«Nessun intervento salva-costa»
Secondo il M5S il divieto di balneazione deriva dall’inerzia degli enti
ALBA ADRIATICA. Il Movimento 5 Stelle di Alba Adriatica interviene sul problema dell’inquinamento del torrente Vibrata che minaccia la balneabilità sulla costa: «Fino ad ora nessun intervento strutturale è stato fatto a parte qualche azione sporadica dai risultati dubbi, ma solo il continuare a rimbalzarsi le responsabilità».
Il tema in città è il più sentito, dopo il divieto di balneazione temporaneo e preventivo che ha colpito il tratto nord della costa albense (dalla foce del Vibrata fino a 300 metri verso sud) e i risultati delle analisi di maggio dell’Arta che davano ancora valori fuori legge di batteri fecali. Ora, secondo il sindaco Tonia Piccioni e gli operatori turistici, ci sarebbero nuove analisi private dall’esito positivo che farebbero tornare la speranza in città. Nei giorni scorsi, inoltre, sono ripartiti il tavolo comunale e quello interistituzionale in cui siedono gli operatori e i rappresentanti degli enti competenti sulla questione.
Ma per i grillini la questione politica resta. «Siamo stanchi di subire questa situazione che si ripercuote sui vari ambiti economici e sulla salute dei cittadini, chiediamo che si affronti la questione con la dovuta responsabilità e competenza per risolvere il problema. Inoltre vorremmo ricordare che nel dicembre scorso nel territorio di Alba, veniva alla luce una discarica di rifiuti sull'argine del fiume completamente ignorata e nascosta. Abbiamo ripetutamente chiesto all' amministrazione di intervenire realizzando una barriera di contenimento affinché i rifiuti non venissero trasportati dalle acque con relativo aumento del grado di inquinamento, ma ci è stato sempre risposto che non ci sono fondi. Poi però sono state finanziate manifestazioni alquanto singolari e discutibili come “Gustosamente Alba”, enti ed associazioni». (l.t.)
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