«Nessuna certezza sui rimborsi»
Continua la protesta degli sfollati di contrada Marina
MOSCIANO. «Nessuna certezza sui rimborsi, il Comune non la racconta giusta»: il comitato Via Pescara, composto dalle famiglie sgomberate in seguito alla frana di contrada Marina, torna a contestare l'amministrazione perché non garantirebbe i rimborsi per i traslochi successivi allo sgombero. Alcuni giorni fa il comitato aveva lamentato il fatto che il Comune avesse sospeso la concessione dei rimborsi e come non vi fossero certezze sull'erogazione dei fondi promessi, ma il sindaco Giuliano Galiffi aveva assicurato che i rimborsi sarebbero stati concessi regolarmente, avendo l'amministrazione già stanziato diverse migliaia di euro di fondi. «Senza alcun atto concreto, chi ci assicura che la delibera inerente lo stanziamento dei rimborsi sia valida?», afferma Vanna Vanni, responsabile del comitato. «Dopo la fine dello stato d’emergenza (scaduto il 18 gennaio, ndr) non c’è alcuna certezza sulla restituzione delle spese sostenute, dato che la Regione non concederà i soldi per i traslochi e non si sa quando erogherà i rimborsi relativi il contributo di autonoma sistemazione». Secondo Vanni il Comune avrebbe dovuto garantire gli sfollati assicurando una somma di circa 10.000 euro fuori bilancio, per concedere i rimborsi da subito. «Per quanto riguarda il rimborso delle spese per l'azzeramento della rendita catastale, avrei dovuto anticipare 350 euro per vedermi rimborsate solo 200 euro», conclude Vanni. «Ho perciò preferito pagare sia l'Imu che la Tasi, per circa 200 euro, anche se la casa è danneggiata, perciò, in questo caso, il Comune non rimborserà nulla». (s.p.)
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