Nessuna garanzia per i lavoratori in esubero
TERAMO. A tre mesi dalla scadenza fissata per la fine della mobilità dei lavoratori in esubero della Team, non sembrano esserci all’orizzonte soluzioni definitive per il totale riassorbimento. A...
TERAMO. A tre mesi dalla scadenza fissata per la fine della mobilità dei lavoratori in esubero della Team, non sembrano esserci all’orizzonte soluzioni definitive per il totale riassorbimento. A confermarlo è l’amministratore delegato della Team Luca Ranalli, secondo il quale «allo stato attuale non ci sono novità tali da mutare le condizioni che hanno condotto alla cassa integrazione». Questo significa che ad eccezione di coloro che potranno essere ricollocati in alcuni dei servizi di pulizia, nell’ecocentro, o possono nadare un prepensionamento, per almeno una decina di unità non ci sono garanzie.
Intanto non si è ancora sciolto il nodo sulle presunte incompatibilità sollevato dal Comune in relazione alla doppia rappresentanza in Teramo Ambiente e in Ecotedi del presidente Pietro Bozzelli e dello stesso Ranalli. Sul presunto conflitto di interesse, sollevato dall’avvocato Gussago per conto del Comune, sarà chiamato a decidere il collegio dei revisori dei conti anche alla luce di un contro-parere legale presentato dal custode giudiziario Andrea Bonifacio, secondo cui non si ravvisano problemi di concorrenza. «Il parere», dice Ranalli, «spiega che è impossibile ravvisare concorrenza poichè Ecotedi è una società consortile di scopo e non può gestire altro che l’appalto di Giulianova. Inoltre anche il conflitto di interessi non si prefigura in concreto visto che Ecotedi gestisce solo la raccolta urbana di Giulianova». (m.d.t.)
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