«Nessuna minaccia a Costantini»

4 Ottobre 2024

Gli anarchici replicano al sindaco: metodi subdoli per lo sgombero del campetto

GIULIANOVA. «Costantini fa la vittima con fantomatiche minacce ai figli, che non si sono mai state. Perché noi, a differenza loro, persone terze, figuriamoci bambini o ragazzini, non le metteremo mai in mezzo. E la giornata di martedì è stata l’ennesima riprova di chi invece usa questi metodi subdoli».
Non ci stanno i ragazzi del Campetto Occupato che esprimono la loro opinione sullo sgombero dall’area in viale dello Splendore di proprietà dell’istituto Castorani da loro occupato per la seconda volta in tre anni. «Sapevamo cosa avrebbe significato rioccupare in viale dello Splendore ed eravamo consapevoli della gogna mediatica alla quale saremmo andati incontro», affermano, «ma non ci aspettavamo una scena così grottesca e forcaiola. Avremmo potuto organizzare iniziative, portare persone e anche bambini, con cui di iniziative ne abbiamo fatte tante. Abbiamo evitato appunto per non scendere a un livello infimo di cui si sono macchiati certi personaggi». Gli anarchici criticano l’atteggiamento del sindaco Jwan Costantini, dell’assessore Paolo Giorgini e della presidente dell’Asp2 Giulia Palestini. «Il giorno dopo il disastro ecologico della fabbrica di prodotti chimici a Scerne», prosegue il gruppo, «ha deciso di portare utenti e operatori, esponendoli alla inevitabile violenza che si genera durante uno sgombero. Perché violenza c’è stata, ma aizzando le persone presenti da personaggi come il sindaco e un assessore, protagonisti di tagli con la mola al cancello e scalate da finti supereroi».
Costantini e Giorgini sono criticati anche dal Pd. «Condanniamo il tracotante contegno mostrato dal sindaco e da altri esponenti della maggioranza, a dir poco irriguardoso, nei confronti degli incarichi istituzionali ricoperti e, in alcun modo, giustificabile nelle azioni e nei toni», sottolinea la dirigenza del partito, «come più volte ribadito, riteniamo necessario avviare un dialogo, pacato e costruttivo, tra le istituzioni e il gruppo di Campetto Occupato. Solo così sarà possibile giungere a soluzioni che consentano lo svolgimento di attività di interesse sociale entro un quadro di legalità e di sicurezza. Il gruppo consiliare e il Pd tutto restano disponibili a fornire un pieno contributo in tal senso».
Luca Venanzi