Nessuna offerta per l’area delle baracche

3 Aprile 2019

Deserta anche la sesta asta nonostante la divisione in due lotti. Il sindaco: «Era prevedibile, a maggio il prezzo scenderà»

ROSETO. Nessuna offerta pervenuta ieri per il terreno a sud del lungomare (detto delle baracche) e, di conseguenza, l’asta prevista per oggi a mezzogiorno andrà deserta. Una situazione prevedibile, secondo il sindaco Sabatino Di Girolamo, convinto che molti attenderanno la seconda asta, dove ci sarà come previsto un ribasso del 10 per cento del prezzo a base d’asta. «Contiamo di fare la seconda asta entro fine maggio», dice il sindaco, «e a quel punto credo che il terreno sarà assegnato, anche perché c’è la possibilità di acquistare anche solo uno dei due lotti». Infatti sono previsti due distinti lotti, estesi entrambi 2.080 metri quadrati, uno fronte mare (lotto A) con il prezzo a base d’asta di 1 milione 20mila euro, l’altro senza fronte mare (lotto B) a 850mila euro: sui entrambi si potranno realizzare attività ricettive e a maggio costeranno rispettivamente, 918mila e 765mila euro.
«È fondamentale questa vendita perché, una volta ripianato totalmente il deficit residuo del 2015», aggiunge Di Girolamo, «saremo liberi di investire i fondi per la manutenzione della città». C’è da ricordare che il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, e in quell’occasione arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi vennero bandite altre due aste, tra ottobre e novembre 2017, ma anche in questo caso ci fu un nulla di fatto, perché nella seconda l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, arrivò la busta ma mancava di documentazione necessaria e la terza andò deserta. Un anno fa il Comune rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra il mese successivo, andarono deserte. Sull’area delle baracche c’è ancora un’attività di ristorazione estiva che, anche se il terreno venisse venduto a fine maggio, probabilmente per la prossima estate continuerà a lavorare: da 17 anni, infatti, Marco Pasquini tiene aperta l’unica baracca rimasta, oltre ad assicurare la pulizia dell’intero terreno. «Credo che, anche se riuscissero a vendere il terreno a fine maggio», dice Pasquini, «nella prossima estate potrei restare lì. Mi fa piacere perché, dopo 18 anni, potrò continuare a dare lavoro a quattro persone».
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