Nessuna risposta dalle impronte Il cadavere resta senza nome

28 Dicembre 2017

La banca dati dell’Interpol non ha fornito alcuna informazione sul corpo trovato lungo il Tronto Oggi sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura per conoscere le cause della morte

CONTROGUERRA. Le impronte digitali prelevate sul cadavere dell’uomo dell’età apparente di cinquant’anni trovato morto sulla sponda abruzzese del fiume Tronto, in territorio di Controguerra, non sciolgono il mistero sulla sua identità. L’esito negativo dei risultati nella banca dati Interpol non risolve il giallo di Santo Stefano. Il cadavere è di un uomo non schedato, quindi incensurato, il che rende ancor più difficile la sua identificazione, anche perché non ci sono denunce di scomparsa. In base alla rima ispezione cadaverica si tratta di un individuo caucasico, presumibilmente un europeo, forse un senzatetto che potrebbe essere morto per malore. Sarà l’autopsia che oggi eseguirà l’anatomopatologo Gina Quaglione, incaricata dalla Procura della Repubblica di Teramo, a stabilire le cause del decesso. Il ritrovamento del cadavere è avvenuto nella tarda mattinata del giorno di i Santo Stefano lungo l'argine del fiume Tronto, nel territorio comunale di Controguerra. Il corpo era bocconi a pochi metri dall'acqua, ma non era bagnato e non presentava segni apparenti di violenza: era vestito, ma nelle tasche non c'erano documenti di identità. Secondo un primo esame esterno, anche per la presenza di alcune macchie ipostatiche, la morte può risalire al giorno di Natale o al giorno della vigilia. A segnalare la presenza del corpo è stato un passante che ha avvertito i carabinieri verso mezzogiorno: sul posto sono arrivati i militari della compagnia di Alba Adriatica e quelli del reparto operativo del comando provinciale di Teramo per le indagini sul caso. A una decina di metri dal cadavere, oltre ad alcuni oggetti personali e qualche moneta, sono stati rinvenuti i resti di un giaciglio di fortuna, il che fa ipotizzare che l'uomo fosse un senzatetto che vivesse di espedienti e che dormisse in zona. Sul ritrovamento è stato aperto un fascicolo dal sostituto procuratore Greta Aloisi. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Val Vibrata di Sant'Omero.
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