Neve 2017, ecco come avere i rimborsi

10 Febbraio 2021

Il Comune pubblica l’avviso: i cittadini dovranno presentare una perizia che dimostri il nesso tra i danni subiti e l’evento

TERAMO. Dopo l'inserimento, nel decreto Rilancio, di uno stanziamento di 100 milioni dedicato ai comuni del cratere del sisma Centro Italia che fino ad oggi erano rimasti fuori dai rimborsi per i danni della nevicata di gennaio 2017, e dopo un confronto con il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera e il commissario Giovanni Legnini per definire le procedure relative all'erogazione dei rimborsi, il Comune di Teramo ha pubblicato sul proprio sito l'avviso pubblico per la ricognizione dei danni. Tutti i cittadini interessati, dunque, potranno presentare la domanda per ottenere il rimborso, corredata di apposita perizia asseverata che dimostri il nesso di causalità tra gli eventi meteorologici e i danni subiti. A raccogliere le istanze, dunque, sarà il Comune, che successivamente le trasmetterà all'ufficio speciale che si occuperà della relativa istruttoria e di trasmettere alla struttura commissariale le domande ammesse per i relativi ristori.
«Grazie alla battaglia portata avanti dall'Anci Abruzzo», ha commentato il sindaco Gianguido D'Alberto, «siamo riusciti a ottenere 100 milioni di euro in due annualità per il cratere nevoso, sanando quella che era una vera ingiustizia. Mentre i comuni fuori cratere avevano ricevuto subito i ristori, quelli del cratere erano rimasti senza copertura economica. Quella che si apre adesso è soprattutto una fase di ricognizione, volta a far emergere tutte le situazioni di danno. Ci sono tutta una serie di situazioni non ricomprese nella normativa che vogliamo far emergere e rispetto alle quali come sindaci cercheremo di ottenere ulteriori fondi».
A illustrare quali sono, secondo l'ordinanza 111 del commissario, i danni causati dagli eventi meteorologici che possono trovare copertura è stato l'assessore alla protezione civile Giovanni Cavallari. «Il concetto fondamentale che possono essere rimborsati non solo i danni agli edifici», ha spiegato, «ma anche quelli relativi ad esempio agli impianti fotovoltaici, alla delocalizzazione di attività produttive e lavorative, a situazioni di dissesto idrogeologico causate dall’evento nevoso». L'ordinanza, nello specifico, prevede anche, per le sole attività economiche e produttive, il ristoro dei beni mobili strumentali, delle infrastrutture fisse o mobili, delle scorte e dei danni subiti dai prodotti Dop e Igp. Inoltre potranno presentare istanza di rimborso anche i proprietari di ruderi o di edifici non agibili danneggiati dalla nevicata del 2017 e per le istanze ammesse al beneficio saranno rimborsate anche le spese relative alla perizia asseverata. Le domande potranno essere presentate entro il 31 marzo e chi aveva già inoltrato un'istanza dovrà ripresentarla con tanto di perizia asseverata. Ad oggi le domande già pervenute in Comune sono state 73 per le attività economiche e produttive, per circa 7 milioni e 200mila euro, una per edifici pubblici e 274 per edifici privati per altri 5 milioni. «Ovviamente chi ha già un edificio dichiarato inagibile con schede Fast o Aedes», ha precisato la dirigente comunale Coletta Puritani, «non potrà richiedere questo finanziamento, ma seguirà il percorso della ricostruzione».
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