Nidi ai privati, il Comune si confronta

Dopo le proteste vertice con sindacati e associazioni: il percorso sarà concordato
TERAMO. Il Comune concorderà con sindacati e associazioni che si occupano dell’infanzia le linee d’indirizzo sulla gestione dei nidi. È quanto emerso ieri dall’incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore all’istruzione pubblica Andrea Core e dalle rappresentanti teramane e abruzzesi del Gruppo nazionale nidi e infanzia Monica D’Agostino, Maria Forlini e Marina Vignini.
La riunione è seguita alle contrarietà suscitate dal piano del Comune di rimpinguare l’organico delle insegnanti, di molto ridotto dopo i recenti pensionamenti, con personale fornito dalle cooperative che operano nel settore. L’iniziativa consentirà di aumentare il numero delle iscrizioni, che altrimenti sarebbe stato limitato a non più di 80 bambini, portandolo a 200. Per sindacati e associazioni però c’è il rischio che gli asili siano di fatto privatizzati. Nel corso del confronto, dunque, gli amministratori hanno confermato la volontà di mantenere l’assetto pubblico del servizio, attraverso la gestione riservata all’ente delle iscrizioni, della fissazione delle tariffe e dell’indicazione delle linee didattiche anche attraverso l’introduzione della figura del coordinatore pedagogico, nonché del controllo sull’attività messa concretamente in campo dalle operatrici provenienti dalle cooperative. I passaggi dell’operazione saranno quindi concordati in un tavolo a cui siederanno i rappresentati dei sindacati, Gruppo Nidi e Infanzia e assocazioni come “Teramo children’’. «L’obiettivo è individuare concretamente le linee di indirizzo e di principio che l’amministrazione dovrà perseguire nella stesura di un documento/capitolato», affermano i partecipanti all’incontro in una nota congiunta, «in cui principi cardine dovranno essere la centralità dei bambini nei processi di apprendimento e crescita, la qualità del servizio, la formazione continua, la continuità educativa, oltre al rispetto delle norme del contratti nazionale, al fine di evitare forme di sfruttamento e favorire pertanto una fattiva continuità nell’individuare figure educative stabili». L’amministrazione comunale si è impegnata inoltre «ad avviare già nel 2021 una procedura concorsuale per assunzione a tempo indeterminato di 10 educatrici, a copertura parziale del personale in quiescienza, e per implementare l’offerta ad oggi fornita alle famiglie, consentendo l’accreditamento anche per i soggetti privati, in modo da poter finalmente avere su tutto il territorio un unico progetto educativo».
Gennaro Della Monica
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