Nidi alle cooperative, via libera fra le critiche

Core incontra prima della seduta alcuni genitori preoccupati: «La gestione resterà pubblica»
TERAMO . C’è il via libera del consiglio comunale alle cooperative negli asili nido, ma tra le polemiche. Il provvedimento, che nei giorni scorsi ha suscitato forti perplessità da parte di sindacati e associazioni che si occupano dell’infanzia, è stato approvato con i voti favorevoli dei 19 consiglieri di maggioranza.
Decisamente contro si sono espresse le opposizioni e l’ex “Insieme possiamo’’ Francesca Di Timoteo. Quest’ultimaha rimarcato «l’incoerenza del provvedimento» con il programma elettorale del sindaco Gianguido D’Alberto, da lei sostenuto fino al rimpasto di giunta, che punta sul rafforzamento dell’assetto pubblico degli asili nido. Il reclutamento di insegnanti tramite affidamento alle cooperative, oltre a non dare garanzie sul mantenimento dei livelli qualitativi, rappresenterebbe una privatizzazione di fatto. Su questa linea si attestata anche l’opposizione di centrodestra, in particolare con Mirella Marchese del gruppo misto. Secondo lei sarebbe stato meglio adottare la stessa soluzione degli ultimi anni per coprire le carenze di organico del personale del nidi, ricorrendo a lavoratori interinali: «Il costo sarebbe stato maggiore ma non ci sarebbe stato il vincolo almeno biennale di gestione da parte delle cooperative». Questa opzione, inoltre, sarebbe stata idonea all’accelerazione del concorso per l’assunzione di dieci insegnanti annunciato dall’amministrazione. Per Franco Fracassa la delibera esprime comunque una scelta politica di riduzione dei costi. «Si fanno più asfalti», ha sottolineato, «e si va in questa direzione per gli asili». Molto critica anche la presa di posizione di Flavio Bartolini (Italia Viva) per cui il provvedimento sancisce «la morte di un’eccellenza della città» pronosticando la caduta della qualità del servizio. Dubbi anche di Pina Ciammariconi del M5S che pur condividendo l’esigenza di incrementare le iscrizioni con l’aggiunta di personale, ribadisce la necessità di mantenere la piena gestione pubblica.
Questa non sarà comunque pregiudicata secondo l’assessore all’istruzione pubblica Andrea Core che poco prima della seduta ha incontrato i rappresentanti di “Teramo children’’ e alcune mamme preoccupate. «Il Comune gestirà le iscrizioni, fisserà le tariffe e le linee didattiche tramite l’introduzione del coordinatore pedagogico», ricorda, «e controllerà l’attività delle cooperative». Ad assicurare l’indicazione di orientamenti e criteri gestionali da parte dell’ente è anche la dirigente comunale Tamara Agostini che sottolinea la definizione di un apposito capitolato per il servizio da assegnare tramite bando. «Non è un’esternalizzazione ma una gestione indiretta», tiene a precisare Massimo Speca (Pd), mentre per Mauro Di Dalmazio «l’approccio pregiudiziale e ideologico della contrapposizione tra pubblico e privato fa perdere il senso del provvedimento che va letto come un’opportunità». D’Alberto ribadisce che si tratta di un’iniziativa del tutto diversa dalla privatizzazione prospettata dalla passata amministrazione, mentre Vincenzo Cipolletti e Graziella Cordone di “Insieme possiamo’’ evidenziano che saranno possibili più iscrizioni agli asili comunali. (g.d.m.)

