Niente accordo tra sindacati e Team sui 29 in mobilità
TERAMO. Si è concluso senza un accordo l'incontro tra i sindacati e la Teramo Ambiente convocato per la procedura di mobilità dei 29 lavoratori della municipalizzata ai quali il 22 giungo scade la...
TERAMO. Si è concluso senza un accordo l'incontro tra i sindacati e la Teramo Ambiente convocato per la procedura di mobilità dei 29 lavoratori della municipalizzata ai quali il 22 giungo scade la cassa integrazione straordinaria. Per 21 di loro è molto concreto il rischio di rimanere a casa dal momento che l'azienda, in assenza di un ampliamento delle sue commesse, non prevede la possibilità di ricollocarli. La Team, rappresentata dall'amministratore delegato Luca Ranalli, dal direttore dei servizi Pierangelo Stirpe e dal consulente Guido Canestri, si è impegnata tuttavia a valutare ogni possibilità di reinserimento prima della prossima scadenza, ovvero lunedì alle 15,30, quando le parti si riuniranno al tavolo delle relazioni sindacali in provincia. Invece per otto lavoratori impiegati attualmente nella pulizia del tribunale ci sono concrete possibilità di rinnovo grazie a una proroga che dovrebbe essere concessa e di cui l'azienda discuterà giovedì nel corso di un incontro con il presidente del tribunale di Teramo.
Da parte loro i sindacati, rappresentati da Fabio Benintendi della Cisl, Amedeo Marcattili della Cgil, Primo Cipriani della Uil e Massimo Di Carlo della Fiadel, oltre che dalle Rsu aziendali, hanno fortemete stigmatizzato l'atteggiamento del sindaco Brucchi e dell'amministratore Ranalli. «Le responsabilità di questa vicenda sono da attribuire a entrambi. Finchè continuano a litigare e a tirarci in ballo per farsi dispetti a vicenda non si va da nessuna parte», hanno detto Benintendi e Marcattili, «noi siamo dalla parte dei lavoratori, assistere a queste beghe non porta da nessuna parte, e di sicuro non aiuta a individuare soluzioni per i lavoratori che rischiano di rimanere a casa».(m.d.t.)
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