Niente ambulanza per un 13enne inviato al Salesi con una frattura

GIULIANOVA. Una donna, B.M., madre di un ragazzo di 13 anni, racconta l’odissea vissuta giorni fa nell’ospedale giuliese a seguito di un incidente occorso al figlio. Tutto nasce da una prova di...
GIULIANOVA. Una donna, B.M., madre di un ragazzo di 13 anni, racconta l’odissea vissuta giorni fa nell’ospedale giuliese a seguito di un incidente occorso al figlio. Tutto nasce da una prova di atletica leggera. La specialità è quella del salto in alto. «Quel giorno», racconta la mamma, «al momento dello stacco mio figlio accusa un dolore fortissimo e comincia a urlare. Sperando che passi, senza però capire di cosa si tratti, lo porto a casa. Notte insonne e mio figlio non riesce a muoversi per il male. Al mattino chiamo il 118, arriva l’ambulanza che ci conduce all’ospedale di Giulianova».
Secondo la donna proprio qui iniziano i problemi: «Perché a mio figlio viene attribuito il solo codice verde visto che non è in grado di stare nemmeno sdraiato per il dolore? Perché prima del controllo radiografico viene invitato ad alzarsi affermando che trattasi di una banale lombalgia? Passano tre ore per effettuare una lastra: frattura del piccolo trocantere destro. Il referto è delle 13 ma la risposta ci viene fornita alle 15 e non viene somministrato alcun antidolorifico». La donna continua riferendo che poi il figlio è stato indirizzato dai sanitari giuliesi al Salesi di Ancona. «Mi chiedo», continua, «perché mio figlio non sia stato trasportato in ambulanza e non ci sia stato nemmeno proposto di prenderne una a pagamento. Mio marito ha dovuto trovare un’auto capiente in prestito per il trasporto. Quanta sofferenza per poterlo far accomodare nella vettura! Il personale medico del Salesi, rimasto scandalizzato per la modalità di trasporto, lo ha preso in cura e ne ha programmato la guarigione con una terapia mirata. A Giulianova non potevano farlo?».
La risposta della Asl è affidata al direttore sanitario Maurizio Brucchi, che dice: «La frattura del piccolo trocantere è rarissima in un 13enne e l’ortopedico di Giulianova si è giustamente messo in contatto con un centro specializzato come il Salesi, che tratta questo tipo di fratture: dal punto di vista clinico è stata fatta la scelta migliore. Quanto alle modalità del trasferimento del ragazzo, ho aperto un’indagine interna e ho chiesto una relazione al primario del reparto per capire come sono andate le cose». (al. al.-d.v.)
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