Niente area scarico per i camper: trasferta obbligata a Pineto

La protesta dell’associazione “Mare blu”: «Da quattro anni manca l’area per smaltire le acque nere I cartelli continuano a indicare Fonte dell’Olmo, dove ora c’è il cantiere bloccato dei centri rifiuti»
ROSETO. Il presidente dell'associazione "Camper club Roseto Mare blu" Giuseppe Di Gennaro chiede all'amministrazione una nuova area per lo scarico delle acque nere dei camper, assente da anni, e segnala problemi riguardanti la sicurezza del tratto del lungomare Trieste a Roseto sud.
L'area gestita dall'associazione si trova proprio lungo il lungomare sud e una volta i camperisti potevano sversare le acque nere nell'area service in zona Fonte dell'Olmo. «Non è possibile che un camperista venga a Roseto e non ci sia un'area di scarico», sottolinea Di Gennaro, «sono passati quattro anni e non abbiamo ancora un'area service per lo scarico. Il camperista che viene qui deve sfilare le cassette dei camper e andare a sversarle allo scarico di Pineto. Mentre negli altri comuni si investe per questo tipo di turismo, qui veniamo dimenticati». L'area camper, sul lungomare Trieste a Roseto sud, è molto frequentata nei mesi estivi e ben tenuta grazie al lavoro dell'associazione. La vecchia area di scarico sorgeva dove attualmente c'è il cantiere abbandonato dei centri raccolta e riuso rifiuti in zona Fonte dell'Olmo e dall'avvio (circa quattro anni fa) di quei lavori, poi sospesi e abbandonati, Roseto non ha più un'area di scarico per i camper. «Ci sono ancora dei cartelli segnaletici della vecchia area di scarico, chi arriva va lì e si ritrova l'amara sorpresa», prosegue Di Giuseppe, «è tutto un blocco di cemento, devono dunque andare a Pineto e il camperista che deve scaricare a Pineto preferisce così andare a campeggiare direttamente lì. Senza un'area del genere prima o poi nessun camperista verrà più a Roseto, preferendo magari Pineto che invece ha un'area di scarico. I camperisti sono turisti come gli altri che vengono qui e fanno girare l'economia». Ricorda poi un fatto accaduto qualche tempo fa. «Con l'attuale amministrazione», aggiunge, «pensavamo sarebbe cambiato qualcosa. Segnalai all'allora assessore al turismo un bando regionale grazie al quale venivano dati fondi per le aree camper e lo scarico, parliamo di 5mila euro a piazzola per massimo cinque posti. Suggerii di utilizzare quei soldi per il servizio di scarico, ma nulla. Non ci hanno mai ascoltato. Altri Comuni hanno approfittato della cosa e hanno sviluppato delle belle aree».
Infine Di Gennaro chiede interventi per garantire la sicurezza sul tratto di lungomare dove sorge l'area camper. «Qui le macchine sfrecciano non essendoci il limite dei 30 chilometri orari», sottolinea, «chiediamo l'installazione di rallentatori o telecamere. Nel vicino incrocio con via Danubio il rischio incidenti è elevato. Le macchine negli orari notturni qui raggiungono anche i 100 chilometri orari».
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