Niente aumenti Tari, ma è protesta sulle commissioni

30 Dicembre 2020

TORTORETO. Confermato il “no” agli aumenti della Tari, ma a Tortoreto l’opposizione si ribella alle modalità di lavoro della commissione consiliare di bilancio e della maggioranza. La discussione è...

TORTORETO. Confermato il “no” agli aumenti della Tari, ma a Tortoreto l’opposizione si ribella alle modalità di lavoro della commissione consiliare di bilancio e della maggioranza. La discussione è andata in scena ieri, durante la riunione in videoconferenza del consiglio comunale tortoretano, che aveva il compito di approvare il piano economico finanziario 2020 della gestione dei rifiuti della Poliservice. Una formalità a cui in questi giorni sono chiamati praticamente tutti i Comuni del circondario e che non prevede aumenti come qualcuno temeva, con la tariffa sui rifiuti rimasta invariata al 2018 e al 2019. I quattro gruppi di opposizione, però, a Tortoreto si sono astenuti dal voto, sottolineando la complessità della materia e il poco tempo a disposizione per vagliare le carte. Non solo: perché avevano anticipato la riunione dell’assemblea civica con una polemica congiunta firmata da tutti e cinque i consiglieri di opposizione, Riccardo Straccialini, Domenico Di Matteo, Thea Petrini, Piero Di Nicola e Nico Carusi. «Di nuovo il numero legale della commissione bilancio è stato garantito dai componenti di minoranza», si legge nella loro nota, che fa riferimento alla riunione della commissione di lunedì, «è andata in scena, per l'ennesima volta, la caccia telefonica ai commissari dispersi ed eventuali supplenti. Risultato: 4 membri di maggioranza presenti (di cui 2 effettivi e 2 di passaggio) insieme a tutti e 4 i membri dei gruppi di minoranza. Avremmo potuto alzarci, salutare e far saltare la commissione, ma, ancora una volta, per coerenza, impegno e senso di responsabilità nei confronti di tutti i concittadini, abbiamo permesso alla commissione di portare a termine i lavori. Si discuteva e si decideva sul piano economico finanziario di Poliservice, documento che determina le tariffe Tari, la voce di spesa locale più importante, da approvare obbligatoriamente entro fine anno, ma evidentemente questo interessa poco ai consiglieri di maggioranza. L’indomani in consiglio comunale, quindi, buona parte della maggioranza ha alzato la manina senza avere la più pallida idea di cosa stava votando». La replica del capogruppo di maggioranza Lanfranco Cardinale e componente stesso della commissione: «L’impegno dei consiglieri di maggioranza è sempre massimo e ampia è l’attività di condivisione. Ringraziamo la minoranza per la collaborazione, ma la polemica è pretestuosa».
Luca Tomassoni
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