Niente auto in tutta via Garibaldi

9 Gennaio 2018

Sarà pedonalizzato anche il resto di via Thaulero. Nuovo ingresso per la Villa

ROSETO. Restyling in vista nel 2018 per alcune vie del centro cittadino a Roseto. Ad annunciare gli interventi è il sindaco Sabatino Di Girolamo che prevede il completamento della pedonalizzazione di via Garibaldi a sud e di via Thaulero dal sottopasso al mare.
Questi due interventi saranno coperti da fondi del bilancio 2018. «Via Thaulero è diventata ormai la via delle attività di ristorazione», dice il primo cittadino rosetano, «e vedere quell'asfalto così dismesso dispiace. Il tratto che va dal semaforo al sottopasso è già pedonalizzato, resta da completare il tratto che va dall'incrocio di via Colombo fino allo sbocco sul lungomare Roma, lavoro programmato per il 2018, così come il completamento della pedonalizzazione di via Garibaldi da via Spaventa fino alla Villa Comunale. Questi due lavori rappresentano un completamento necessario per dare armonia alle vie, e in particolare via Thaulero si sposerebbe con via Latini e diventerebbe la via della movida e del commercio». L’amministrazione ha intenzione anche di costruire un altro cancello di accesso alla villa comunale. «In corrispondenza di via Garibaldi stiamo pensando a un nuovo ingresso alla villa», precisa Di Girolamo, «con un cancello per permettere a chi passeggia sulla via di accedere direttamente nel parco della villa».
Più complicato, invece, l’altro intervento su via Garibaldi ma a nord, dove non c’è lo sbocco sulla piazza del Comune perché, tra via Settembrini e la piazza, c’è una proprietà privata che dovrebbe essere espropriata. Il privato aveva chiesto un indennizzo di 450 mila euro, una cifra considerata esorbitante dalle precedenti amministrazioni, e anche dall’attuale. «C’è anche da parte nostra», spiega il sindaco, «l’idea di aprire via Garibaldi a nord per creare una logica continuità ma c’è il problema dell’esproprio. C’è una procedura per determinare la giusta indennità per il privato, e ci sarebbe una commissione che dovrebbe valutare ma, purtroppo, c’è un rimpallo di responsabilità tra Provincia e Regione perché non si sa chi ne ha la competenza. Se non si fa una riforma della legge Del Rio che, alla luce della bocciatura del referendum, ridia alle Province una chiarezza di compiti e competenze non ne usciamo e siamo bloccati».(l.v.)
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