«Niente bagni al Borsacchio? Assurdo»

16 Luglio 2017

Turisti e residenti contro la decisione del sindaco di Roseto: «Chi viene qui lo sa che non ci sono i bagnini per il salvataggio»

ROSETO . Dopo il divieto di balneazione nel tratto di mare della riserva del Borsacchio, emesso dal sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo per mancanza di servizio di salvataggio, ieri mattina sulla spiaggia libera sono spuntati i cartelli tra l’incredulità dei bagnanti. «Mi sembra assurda una decisione del genere», afferma un turista che da più di dieci anni frequenta questo tratto incontaminato di spiaggia, «anche perché chi decide di venire qui sa che è spiaggia libera e che non c’è il servizio di salvataggio. In tutti questi anni non è mai accaduto nulla. Come fa il sindaco a dire in piena estate che non ci sono i fondi per assicurare i bagnini, almeno per un tratto di 600 metri, non dico tutti i quasi tre chilometri della spiaggia». Più a sud anche una coppia di ragazzi trova questa decisione strana. «È una spiaggia libera, lo è sempre stata e nessuno ha mai sollevato problemi, dicono. «Secondo noi è più una manovra economica perché, mettendo il divieto di balneazione, costringono i turisti ad andare per forza nelle strutture attrezzate limitando la libertà di scelta della spiaggia».
L’ordinanza sulla sicurezza balneare della capitaneria di porto del 15 maggio 2017, all'articolo 1 comma 3, in merito alle disposizioni generali, dispone che «nelle spiagge destinate alla libera fruizione, il servizio di salvataggio è garantito dai comuni rivieraschi». Nel merito il 13 marzo 2017 la capitaneria di porto di Giulianova ha incontrato i sindaci dei Comuni della costa teramana esponendo loro questa problematica della mancanza di un servizio di salvataggio. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio ha provveduto per l’area marina protetta del Cerrano garantendo negli 800 metri antistanti la torre un apposito servizio di salvataggio per permettere ai turisti di non rinunciare al bagno in quel tratto bellissimo di spiaggia. A Roseto in questi mesi nulla è stato fatto fino a due giorni fa, quando appunto il sindaco ha emesso il divieto di balneazione. Qualche cittadino ha espresso dei dubbi circa questa decisione presa proprio ora, dopo la tragedia del piccolo Elidion Bufi, annegato nei pressi del pontile. «Suona strano», dice un residente che frequenta la riserva, «se tutto si sapeva dal 15 maggio perché metterlo a metà luglio il divieto di balneazione? Se ci fosse stata da subito questa necessità, si sarebbe potuto fare a inizio giugno allora». Da segnalare che, nell’estate 2015, l’ex assessore Fabrizio Fornaciari ideò un progetto “bagno sicuro nella riserva” nelle domeniche di agosto mettendo un bagnino con tutta l’attrezzatura necessaria e un defibrillatore, pensando di proseguire e integrare il progetto nell’estate del 2016 ma poi, dopo la sconfitta elettorale, tutto si bloccò. Un gruppo di cittadini chiede al sindaco di ritirare questo divieto e di far sì che, per agosto, si possa predisporre il servizio di salvataggio in riserva, almeno per un piccolo tratto.
Luca Venanzi
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