Niente copertura per il teatro della Villa Comunale

6 Novembre 2017

Roseto, progetto irrealizzabile per mancanza di fondi Il sindaco Di Girolamo: «Spazi culturali, situazione critica»

ROSETO. Un teatro al centro della città sarebbe bello ma a Roseto non è possibile per mancanza di risorse. Il sindaco Sabatino Di Girolamo, ex assessore alla cultura nella giunta Di Bonaventura, ha dentro di sé questa idea ma, oltre alla mancanza di fondi, c’è anche un altro fattore che non permette questa soluzione: l’accordo che si sta portando avanti con l’Invimit (la società di investimenti del ministero dell’Economia) per Villa Clemente. «Sarebbe bello riuscire a coprire il teatro all’aperto dietro la villa comunale», dichiara il primo cittadino rosetano, «anche perché è al centro della città e sarebbe il cuore pulsante della cultura rosetana, con accanto la biblioteca comunale che funziona a meraviglia. Ma in ballo c’è il discorso di Invimit per il recupero di Villa Clemente, dove tra l’altro è prevista anche una sala polivalente destinata a eventi culturali. Sicuramente è un bel progetto, ma a lungo termine; nel frattempo, con la chiusura definitiva del cinema Odeon, Roseto non ha un vero e proprio spazio culturale per poter organizzare rappresentazioni teatrali o grandi spettacoli. In più manca il cinema, e i ragazzi sono costretti a spostarsi a Giulianova o a Silvi. C’è a disposizione per ora il palazzo del Mare (ma la sala è piccola e, al massimo, si organizzano convegni o presentazioni di libri). La Villa Comunale è ancora chiusa per i lavori in corso, che si dovrebbero concludere entro giugno 2018, ma anche la villa non offrirà grandi spazi. «Con il palazzo del Mare e la riconsegna della villa avremo un po’ di respiro», aggiunge il sindaco Di Girolamo, «anche se i problemi non si risolveranno perché lo spazio del salone è estremamente limitato». Si porta avanti, quindi, il discorso dell’Invimit su Villa Clemente.
«Alla fine di novembre si farà una valutazione sullo stato del progetto», precisa Di Girolamo, «perché il fondo Sviluppo Italia sarà operativo per quella data. È comunque un discorso a lungo termine, che richiede anni». La cosa incredibile è che a Roseto si svolge uno degli eventi cinematografici più belli della Provincia, ossia “Roseto opera prima”, ma non c’è un cinema. «Ammetto che c’è una criticità per quanto riguarda gli spazi culturali nella nostra città», afferma il sindaco, «e non è una cosa positiva per Roseto. Fortuna che abbiamo a disposizione Villa Paris che ci permette di organizzare concerti, mostre, convegni e tenere viva la cultura a Roseto». Un plauso anche alle librerie, come “La Cura” di Fabio Di Marco e “Ubik” di Carmelo Neri, che continuamente, ogni fine settimana, organizzano diversi eventi culturali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA