«Niente Cosap se i cantieri durano troppo»

3 Gennaio 2019

D’Alberto annuncia una revisione del regolamento della tassa sull’occupazione di suolo pubblico

TERAMO. L'obiettivo è duplice: da un lato intervenire sulle tariffe, evitando un appesantimento del canone, dall'altro quello di stanare i "furbetti" garantendo che tutti paghino il dovuto. È su queste due linee di intervento che si muove la revisione del regolamento Cosap, il canone per l'occupazione di aree e spazi pubblici, alla quale sta lavorando l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianguido D'Alberto. Revisione che, tra le altre cose, prevederebbe anche l'introduzione di una norma per l'esenzione del pagamento da parte di quelle attività che subiscono danni a causa di lavori pubblici protratti per troppo tempo. «Tra i primi atti del nuovo anno, ovviamente anche in vista dell'approvazione del prossimo bilancio», dice il sindaco, «verrà rivisto il regolamento Cosap. Lo faremo recuperando innanzitutto alcune proposte che furono fatte in passato da parte degli uffici e che non sono mai andate avanti per i noti problemi politici della passata amministrazione, tant'è che proprio la delibera di revisione del regolamento Cosap non è mai stata approvata perché mancava ogni volta il numero legale. L'obiettivo è quello di intervenire sia sul piano delle tariffe previste, rimuovendo alcune incongruenze come ad esempio quella relativa al fatto che attualmente più spazio occupi e meno paghi e cercando di muoverci evitando un appesantimento del carico contributivo, sia avviando una seria operazione di regolarizzazione delle situazioni». Operazione che per il primo cittadino non è mai stata fatta o comunque è stata fatta solo parzialmente. «Non possiamo più tollerare quello che si è verificato troppo spesso», continua D'Alberto, «quando in tante situazioni si è determinato un mancato pagamento del canone. Dobbiamo razionalizzare ed adeguare il regolamento e far sì che tutti paghino il dovuto». Rigore, dunque, ma anche un'assunzione di responsabilità da parte del Comune in quelle situazioni dove il protrarsi per troppo tempo dei lavori pubblici si traduce in un danno per le attività. «Nell'ambito di una revisione complessiva del regolamento», aggiunge il primo cittadino, «abbiamo intenzione di introdurre anche una norma che prevede l'esenzione dal pagamento per le attività che subiscono i danni a seguito di cantieri che si protraggono per tropo tempo». (a.m.)
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