Niente donne nel cda, le Snoq: protesteremo sotto la Team

1 Novembre 2014

TERAMO. Azioni di protesta veementi sotto la sede della Teramo Ambiente. Le annuncia il comitato femminile “Se non ora quando”, pronto ad allestire una mobilitazione contro la scelta di designare...

TERAMO. Azioni di protesta veementi sotto la sede della Teramo Ambiente. Le annuncia il comitato femminile “Se non ora quando”, pronto ad allestire una mobilitazione contro la scelta di designare solo uomini nella composizione del nuovo consiglio d'amministrazione della municipalizzata. Dopo le polemiche già sollevate dal consigliere del Pd Manola Di Pasquale, prende posizione contro la scelta del sindaco Maurizio Brucchi anche Monia Pecorale, coordinatrice delle Snoq, che sta mettendo insieme le voci di dissenso per protestare contro un provvedimento che a suo avviso «calpesta la dignità del genere femminile». «Un atto di arroganza in spregio allo statuto del Comune ma anche a due norme che tutelano la parità di genere», spiega Pecorale, che cita la legge Golfo-Mosca sull’introduzione delle quote rosa (che obbliga le aziende quotate e le società partecipate ad avere negli organi sociali almeno un quinto del genere meno rappresentato) e la legge 125 sulla tutela delle pari opportunità. «Non è detto tuttavia che bisogna ricorrere alla forza delle norme per chiedere una sensibilità che ci si aspetterebbe dovuta da parte del sindaco», prosegue Monia Pecorale, «dal momento che la Team è un patrimonio di tutti i cittadini senza distinzioni di genere».

Il comitato Snoq sta mettendo insieme tutte le donne teramane «per dare battaglia a un provvedimento iniquo. Protesteremo sotto la Team», conclude Pecorale, «e non fermeremo la mobilitazione finché non otterremo l’introduzione di una donna tra i membri del cda. Il primo cittadino aveva un’ampia scelta a disposizione nei curriculum presentati per la candidature. Ignorarli è stato un atto irrispettoso e contrario a ciò che le norme impongono».(m.d.t.)

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