Niente gara, il Cirsu sfida il Consiglio di Stato

29 Settembre 2014

Giulianova, il consorzio non cambia le modalità per costruire il nuovo invaso: sarà realizzato da 3 società selezionate senza bando, la Deco s’appella al prefetto

GIULIANOVA. Il Cirsu va avanti per la propria strada e contro la sentenza del Consiglio di Stato, che aveva invitato il consorzio per i rifiuti ad indire un regolare bando per l'affidamento dei lavori della nuova discarica di Grasciano.

La realizzazione del nuovo invaso, un tempo affidata alla Eco.Macs, sarà effettuata da tre società selezionate dal Cirsu, senza che sia stato pubblicato il relativo avviso di gara, così come previsto dal Consiglio di Stato, che aveva ritenuto irregolare il precedente affidamento diretto alla Eco.Macs.

Il Consiglio di Stato aveva anche condannato il Cirsu al pagamento di 35.000 euro nei confronti della Deco, la società che aveva presentato ricorso per contestare le modalità con cui il consorzio aveva avviato la realizzazione della nuova discarica.

Tale somma, però, non è stata liquidata alla Deco entro i termini previsti, ed ora per il Cirsu si profila il rischio di commissariamento da parte della prefettura (così come evidenziato nella sentenza del Consiglio di Stato e come richiesto dalla Deco).

Ma allo stesso tempo il consorzio per i rifiuti ha comunicato al prefetto il pieno rispetto delle disposizioni del Consiglio di Stato, garantendo la correttezza delle procedure adottate e dei lavori svolti per il nuovo invaso. Secondo quanto sarebbe segnalato sul sito internet dell'Agenzia per la vigilanza dei lavori pubblici, tra le 3 società contattate dal Cirsu non comparirebbe l'Eco.Macs, ma si tratterebbe di due ditte abruzzesi (una di Chieti ed una di Roseto) ed una dell'Emilia Romagna. Le operazioni, comunque, non sono state ancora avviate e nell'impianto di Grasciano procedono soltanto le operazioni di riempimento della vecchia discarica, sulle quali i lavoratori ex Sogesa da tempo sollevano dubbi di presunte irregolarità, legate al modo in cui vengono stoccati i rifiuti.

La Deco, intanto, ha invitato la prefettura ed il Consiglio di Stato ad intervenire nuovamente per il mancato rispetto della sentenza da parte del Cirsu. Infine, lo scorso 23 settembre, il Consorzio stabile ambiente (la società che gestisce il trattamento dei rifiuti a Grasciano) ha presentato alla Regione le integrazioni alle garanzie economiche per poter operare nell'impianto, richieste dal Servizio regionale di gestione dei rifiuti. Le integrazioni, che in sostanza dovrebbero assicurare maggiore affidabilità alle polizze presentate dal Csa, dovranno essere approvate dalla Regione.

Sandro Petrongolo

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