Niente pesca nell’Ente Porto, ora è rivolta

21 Gennaio 2021

Pd e Cittadino governante protestano per l’esclusione dal Cda della categoria, oltre che della minoranza

GIULIANOVA . Secondo il Cittadino Governante l’Ente Porto, dopo le nomine di lunedì, sarebbe stato “occupato”. Il gruppo di opposizione accusa il sindaco Jwan Costantini di aver preso possesso dell’ente “manu militari”. Secondo l’associazione che fa capo a Franco Arboretti è prassi consolidata che nel consiglio di amministrazione presieduto da Valentino Ferrante venga riservato un posto d un rappresentante della marineria e uno d un componente indicato dalla minoranza.
«Con una voracità senza precedenti il sindaco Costantini», sottolinea, «in accordo con il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, esponente di Forza Italia, ha occupato tutte le poltrone disponibili con esponenti del centrodestra o persone a lui vicine». In tal modo sarebbero scomparsi in un solo colpo il rappresentante del mondo della pesca e la figura indicata dalla minoranza. Per il gruppo si tratterebbe di un’operazione politica di basso impero all’insegna dell’arroganza, della prepotenza e dello spadroneggiamento nella cosa pubblica che a Giulianova non si era mai vista. Altra considerazione viene fatta su Marco Verticelli che «ha conseguito risultati evidenti», la cui riconferma però non è stata valutata per il bene del porto e della città.
Anche i circoli giuliesi del Partito Democratico, con la federazione di Teramo, prendono posizione: il Pd ricorda che le fortune del porto di Giulianova nascono proprio dalle persone di mare. Viene sottolineata la gravità dello sgarbo istituzionale, ma anche umano e culturale. Un comparto professionale che conta circa 90 licenze non rappresentate nell’Ente Porto. La politica di centrodestra avrebbe mortificato figure come Walter Squeo e Giuseppe Cartone preferendo piazzare personaggi politici che nulla hanno a che fare con le competenze marinare. Il Pd chiede al centrodestra di rivedere le scelte e promette di essere al fianco di chi il mare lo vive quotidianamente. (al. al.)