Niente pesce azzurro per un mese
Le barche di questo settore torneranno in mare il 15 novembre
GIULIANOVA. Fino al 14 novembre prossimo i pescherecci impegnati nella pesca del pesce azzurro rimarranno fermi nel porto. È quanto previsto dal decreto emanato nello scorso mese di settembre dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Il provvedimento riguarda le barche autorizzate all’esercizio dell’attività di pesca con utilizzo di attrezzi come volanti, volanti a coppie che effettuano l’attività di stock di piccoli pelagici, iscritte o operanti nei compartimenti marittimi da San Benedetto del Tronto fino a Gallipoli.
Le chiusure temporali, due nell’arco dell’anno, di fermo pesca vengono programmate, come avviene per il pesce bianco, allo scopo di proteggere le zone di crescita e riproduzione delle quantità di pelagici. Il precedente fermo di un mese, sempre per lo stesso tipo di pesce, era stato osservato a maggio. In effetti lo stop della pesca al pesce azzurro era previsto per tutto il mese di novembre, ma le marinerie interessate hanno avanzato richiesta al ministero di anticipare il provvedimento di 15 giorni. La decisione è stata assunta dopo aver ascoltato il tavolo di consultazione permanente della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019 con parere favorevole della maggioranza nella seduta dello scorso 11 settembre.
Il provvedimento restrittivo si è reso necessario per via della sempre meno florida attività di pesca del pesce azzurro che, rispetto ai decenni passati, è diventata ogni anno sempre più scarsa, in Adriatico come altrove. Da qui la necessità di proteggere la pesca dei piccoli pelagici di cui, ancora oggi, è fatta richiesta da parte delle aziende della conservazione. Va pure detto che alici e sardine, pesce ritenuto povero, nei momenti di crisi riescono tuttora a soddisfare un largo segmento di consumatori. (al. al.)
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