Niente piano Covid, gara a porte chiuse

C’è il no della questura: l’incontro tra Rosetana e Mutignano in programma al Fonte dell’Olmo sarà senza pubblico
ROSETO. La partita di domani tra Rosetana e Mutignano, valevole per il primo turno di coppa Italia di promozione, si giocherà a porte chiuse. Una decisione che non è andata giù a molti tifosi della Rosetana, che speravano di poter assistere alla gara rispettando i protocolli covid. La questura con una email inviata all’ufficio sport del Comune ha precisato che «senza la redazione di un piano operativo gestionale-emergenza Covid 19, contenente adeguati dettagli e soluzioni tecniche e gestionali, gli incontri sportivi non potranno essere disputati con presenza di pubblico». Anche la società Rosetana calcio non è d’accordo sulla partita a porte chiuse e fa riferimento all’ordinanza regionale, firmata nei giorni scorsi dal governatore Marco Marsilio, che autorizza il pubblico nelle competizioni sportive in base alla capienza degli impianti . C’è inoltre l’obbligo di igienizzazione degli spogliatoi a carico della società, ma ai certificati di sanificazione dell’impianto dovrebbe pensarci il gestore, ovvero il Comune.
Sullo stadio Fonte dell’Olmo, però, ci sono ancora tante questioni aperte (che non c’entrano con il Covid) che vanno dalla gestione alla messa a norma: su quest’ultimo aspetto, ad esempio, ancora non c’è l’ok definitivo da parte dei vigili del fuoco. «Ci hanno detto che sono necessari ulteriori lavori», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «su due cancelli per un valore complessivo di 17.500 euro. Finché non eseguiamo questi interventi, i vigili del fuoco non ci daranno l’assenso per la messa a norma». E poi c’è l’aspetto gestionale: il bando è andato deserto e attualmente è il Comune a dover gestire lo stadio Fonte dell’Olmo. Il custode però non c’è ormai da alcuni mesi, e ad occuparsi della manutenzione del terreno di gioco e di altri interventi è la Rosetana calcio. Più volte la società del presidente Pino Lamedica, insieme ai fratelli Claudio e Franco Caporaletti della Universal Roseto, ha chiesto al Comune l’affidamento diretto per gestire l’impianto in modo da effettuare determinati interventi, ma il Comune è sempre orientata ad affidarlo tramite bando.
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