«Niente politica vogliamo solo migliorare la città»

Prima riunione “dal vivo” del gruppo Facebook nato per segnalare piccoli e grandi problemi di Teramo
TERAMO. «Niente politica, vogliamo solo migliorare la città». Mercoledì sera, nella sede del comitato di quartiere San Berardo, si è tenuto il primo incontro dal vivo del gruppo Facebook “La città che nessuno racconta”. Nato sul social network tre mesi fa per segnalare quel che non funziona a Teramo, in poco tempo ha raggiunto circa 1000 adesioni. Il gruppo è composto da cittadini che riportano con foto e testimonianze i piccoli e grandi problemi che ci sono in città, come le strade rotte, i cestini che non vengono svuotati, le auto parcheggiate in divieto di sosta, i monumenti lasciati all’incuria. La voglia di fare manifestata sul web è emersa anche dal vivo dalle voci degli oltre venti presenti, tutti appartenenti al gruppo diversi per età, occupazione e formazione. Durante l’incontro si è parlato tanto di priorità, facendo riferimento a tutte le proposte tirate fuori e votate dai componenti del gruppo con un sondaggio sul web. Erano oltre 40 «le cose da fare assolutamente a Teramo» secondo i quasi mille iscritti su Facebook e riportate a colori come promemoria per l’incontro su due grandi cartelloni appesi al muro. Ai primi posti con una cinquantina di voti figuravano la sistemazione delle aree verdi dedicate ai bambini, la creazione di più eventi culturali per attrarre un maggior numero di visitatori e il posizionamento di più cestini della spazzatura con una maggiore frequenza della pulizia delle strade. Nel corso della serata sono sorte ulteriori idee, che spaziano dalla promozione di iniziative che favoriscano la conoscenza della Teramo antica all’utilizzo del crowdfunding per raccogliere fondi e finanziare i progetti che vadano a beneficio della città. Non da ultimo, è emersa la volontà di fondare un’associazione con lo scopo di migliorare la città. «Abbiamo bisogno di organizzarci in forma associativa per poter avere l'assetto adeguato e riconoscibile per un confronto con tutte le altre realtà con obiettivi simili e con le istituzioni, innanzitutto l'amministrazione comunale», hanno scritto sul gruppo Facebook gli amministratori nel fare il punto della situazione sul primo incontro. Nel pieno rispetto di quello spirito di “democrazia partecipativa” a cui si è fatto più volte riferimento mercoledì sera, hanno poi invitato tutti gli iscritti al gruppo a far «pervenire con messaggi privati quali sarebbero le tematiche, gli ambiti, dei quali la costituenda associazione dovrebbe e potrebbe occuparsi nel tempo».
Chiara Di Giovannantonio
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