Niente presidio davanti all’ospedale Il Comune non autorizza il gazebo

7 Luglio 2017

Protestano i rappresentanti del comitato: «La manifestazione aveva il via libera della questura» Il sindaco: «Gli uffici non avevano concluso l’iter, ma appena sarà pronto sarò al vostro fianco» 

GIULIANOVA. La questura ha rilasciato una regolare autorizzazione, ma gli uffici tecnici del Comune no e così ieri il presidio permanente del comitato intercomunale per la difesa dell’ospedale è saltato. «Siamo arrivati presto per montare il gazebo», ha spiegato Fabio Raschiatore, «ma nello spazio richiesto invece delle transenne e dei divieti di sosta della polizia municipale abbiamo trovato le auto parcheggiate come ogni giorno. Più tardi abbiamo scoperto che il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune non ha firmato i permessi perché mancava la planimetria del gazebo, ma si tratta di un quadrato di 4 metri per 4, e questo nonostante abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni da parte della questura che sono arrivate da due giorni a noi, in Comune e a tutte le forze dell'ordine». Pablo Ghaderi, portavoce del comitato, è rimasto davanti all’ospedale fino a tardi cercando di fare volantinaggio, ma alla fine ha desistito per ovvie ragioni di sicurezza. «Questa vicenda è sconcertante», commenta Antonio Fusaro, presidente del quartiere Annunziata, «il comitato per la difesa dell’ospedale vuole semplicemente informare i cittadini sui rischi di chiusura, non si capisce come mai dalla questura è arrivata l’autorizzazione mentre dal Comune viene negata la possibilità di montare un piccolissimo gazebo per far conoscere ai cittadini la reale situazione della nostra sanità». Sulla vicenda della mancata autorizzazione del gazebo è intervenuto il sindaco Francesco Mastromauro: «Spero che lo possano fare presto, non appena gli uffici avranno concluso l’iter autorizzativo. Quando il comitato inizierà il presidio io sarò al loro fianco. Intanto domani sarò, unitamente al gruppo di lavoro, a Pescara per iniziare il confronto tecnico-istituzionale con il governatore della Regione Abruzzo sulla nostra proposta di ospedale di primo livello della costa teramana e per la difesa, nelle more, dei reparti del nosocomio giuliese». Sui social la notizia della mancata autorizzazione del presidio ha scatenato una ridda di critiche contro il Comune. Polemico invece contro il neo comitato il pediatra Roberto Ciccocelli: «Questa iniziativa è una fotocopia di cose già fatte che purtroppo non hanno prodotto risultati» - ha scritto in un post Ciccocelli. «Il comitato per la salvezza dell'Ospedale di Giulianova da me presieduto raccolse 20 mila firme tra Giulianova e i paesi limitrofi, fece anche un gazebo permanente con persone sempre presenti per ben 32 giorni, ci fu una serrata di tutti i negozi della città e ottenemmo un consiglio comunale a cui parteciparono circa 500 persone, vedo che ora si stanno rifacendo cose già viste e che purtroppo non hanno funzionato».
Mirella Lelli
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