Niente servizi, nasce un comitato

Mosciano, i residenti di contrada Santa Maria dell’Arco chiedono gas e lampioni
MOSCIANO. A Santa Maria dell’Arco, località di Mosciano, mancano da anni alcuni servizi pubblici indispensabili: i residenti ne hanno fatto più volte richiesta ma il Comune non risponde. Gli abitanti della contrada moscianese si sono auto costituiti in un comitato spontaneo, per chiedere chiarimenti perché da tempo aspettano risposte concrete da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale, in merito ad alcune richieste scritte, protocollate più volte presso il palazzo civico. Nelle missive, indirizzate al sindaco, i cittadini, hanno avanzato più volte istanze formali, finalizzate ad ottenere dei servizi pubblici indispensabili quali illuminazione, una rete fognaria efficiente, una rete di gas e metano in quanto totalmente sprovvisti nella via di collegamento dalla località Santa Maria dell’Arco (all’altezza della zona artigianale di Mosciano) e la strada statale 80 in direzione Giulianova. Tutti questi sono servizi che i residenti della zona aspetta da almeno venti anni; inoltre, più volte è stata anche avanzata richiesta di rifacimento del manto stradale in quell’area, poiché essenziale collegamento fra la zona artigianale e la strada statale 80. Alcuni di loro si dicono esasperati. «Ad oggi, a partire dal 12 novembre 2022, data del primo protocollo», riferisce il comitato dei residenti, «non sono pervenute risposte scritte, nonostante le sollecitazioni in consiglio comunale da parte del gruppo consiliare di minoranza». Fu proprio il gruppo di opposizione Obiettivo Mosciano attraverso il consigliere Dylan Iezzi, a sollevare la questione in consiglio comunale, in alcuni interventi in relazione al Dup (documento unico di programmazione), ma la situazione di Santa Maria dell’Arco è rimasta comunque immutata «nonostante le rassicurazioni da parte del sindaco», afferma Iezzi, «che comunque non ha ancora mai informato pubblicamente i residenti». (s.g.)
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