«Niente settimana corta per mense e trasporti»

Nell’incontro con il sindaco il dirigente dell’ufficio scolastico Nardocci ha consigliato di soprassedere anche per evitare il ricorso al Tar
GIULIANOVA. Il dirigente dell’ambito territoriale di Teramo Massimiliano Nardocci si è trovato in accordo con la proposta del sindaco Francesco Mastromauro di fare un passo indietro a proposito della decisione di istituire la settimana corta nelle scuole del I circolo didattico di Giulianova, dove non ci sono mense. Nardocci, nell’incontro di ieri con sindaco, vice Nausicaa Cameli, il dirigente comunale Andrea Sisino, la dirigente del I circolo Carmen Di Odoardo e la vice Antonella Collevecchio e la presidente del consiglio d’istituto Cristiana Cipolloni, ha sottolineato la necessità di evitare ricorsi, come quello al Tar che stanno preparando i genitori contrari all’orario ridotto, che porterebbe altri a decidere «esautorando l’autonomia scolastica e l’autorità locale».
I genitori contrari, infatti, che, come ha spiegato il sindaco durante la riunione, non sono contrari a priori alla settimana corta ma solo al modo in cui è stata istituita, ossia senza prima consultare tutte le famiglie dei 1.200 bambini, stanno procedendo per le vie legali.
Nardocci ha toccato anche la questione dei trasporti (era presente anche Sergio Gaspari, rappresentante della ditta di trasporti scolastici, il quale ha dichiarato che è quasi impossibile rimodulare il sistema dei trasporti in così poco tempo, visto che siamo già a fine luglio), ma ha anche manifestato le sue perplessità in relazione ai problemi riguardanti l’inesistenza della mensa, con le conseguenti questioni di carattere igienico-sanitarie. Il suggerimento è stato dunque di annullare il provvedimento. «Credo sia possibile», ha detto Nardocci, «che il consiglio d’istituto possa giungere ad un riesame. Anche alla luce di alcune discrepanze evidenziate».
Il sindaco ha invece ribadito, davanti ai rappresentanti dei genitori, contrari e favorevoli, che la questione della settimana corta non debba costituire una disputa tra vincitori e vinti. «Prioritario è l’interesse dei bambini», ha commentato Mastromauro, «In questo momento non abbiamo bisogni di ricorsi al Tar né di contrapposizioni, ma di trovare una soluzione. Che però deve essere condivisa. Mi rendo conto come la dirigente Di Odoardo si trovi in una posizione difficile. Gli enti debbono interoloquire».
Il sindaco si è detto inoltre fiducioso che si possa trovare una soluzione tra le due posizioni dei genitori contrari e favorevoli, entrambe valide. «Ma oggi dobbiamo fermare le bocce», ha concluso il sindaco, «perché il metodo seguito non ha tenuto conto della necessaria condivisione». Nei prossimi giorni dunque, tornerà a riunirsi il consiglio d’istituto.
Margherita Totaro
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