Niente soldi alla cooperativa A rischio l’assistenza a 8 minori
Il presidente della coop “I Girasoli”: «Ci spettano 103mila euro, ma c’è un rimpallo di responsabilità» Scontro tra Comune e Unione sul riconoscimento della somma come debito fuori bilancio
ROSETO. «Non si può speculare sulla pelle dei minori per questioni politiche. Io ho erogato un servizio e quei soldi ci spettano». È lo sfogo di Valentina Di Pietro, presidente della cooperativa “I Girasoli” che a Montepagano gestisce la comunità che si occupa di seguire minori in difficoltà. Per questo servizio, svolto dal 1° aprile al 31 dicembre 2018, avrebbe dovuto percepire circa 103mila euro che dovrebbero essere erogati attraverso un riconoscimento di un debito fuori bilancio. Ma, per ora, è tutto fermo. Questi fondi dovevano essere erogati (ogni due mesi da aprile 2018), dall’Unione dei Comuni “Terre del Sole” in quanto titolare del servizio, ma con una delibera del 28 dicembre la stessa Unione ha demandato il riconoscimento fuori bilancio al Comune di Roseto, sostenendo nella delibera di non aver mai ricevuto dal Comune di Roseto atti e documenti che attestino il passaggio del servizio.
L’amministrazione comunale di Roseto, però, ribadisce che a riconoscere il debito fuori bilancio deve essere l’Unione, in quanto ci sarebbe un’ atto di indirizzo del 4 maggio 2018 con il quale è stato formalizzato l’affidamento del servizio della comunità di Montepagano all’Unione e che solo a partire dal 1 gennaio 2019 la gestione della comunità di accoglienza minori di Montepagano è stata ripresa in carico dal Comune stesso. «Mi affiderò al mio legale», aggiunge Di Pietro, «ma prima vorrei capire bene la situazione. Io credo che ci siano delle questioni politiche tra L’Unione e il Comune di Roseto, ma a me questo non interessa. A me importa solo che la mia cooperativa ha in affidamento otto minori con seri problemi familiari, che il servizio non lo posso sospendere e che deve essere retribuito. Io avrei dovuto prendere questi soldi ogni due mesi, anche perché devo pagare gli stipendi agli operatori, che comunque ho garantito fino a dicembre 2018 nonostante non avessi ancora questi soldi». L’Unione dei Comuni nel maggio 2018 richiese un preventivo dei costi per il servizio alla cooperativa che, secondo un calcolo, prevedeva inizialmente la somma di 82 euro al giorno per ogni minore, ridotta poi a 70 euro. L’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo precisa che «da maggio l’Unione non si è fatta più sentire, per poi farsi viva solo nel mese di novembre 2018. Il riconoscimento del debito ha avuto anche il parere positivo del revisore dei conti ed è stato anche dichiarato legittimo dalla stessa Unione, pertanto deve essere erogato». Sulla delibera del 28 dicembre 2018 del consiglio dell’Unione in merito alla comunità educativa minori di Montepagano si legge che: «l’assenza di un valido contratto non ha consentito all’Unione il subentro nel servizio». In particolare il consigliere Daniela Ferrante (assessore al Comune di Mosciano) nella delibera evidenzia: «le gravi irregolarità che hanno connotato nel tempo passato la gestione di questo servizio all’interno del Comune di Roseto, e questo aspetto interessa solo nella misura in cui ha reso impossibile un regolare subentro nella gestione del servizio da parte dell’Unione, subentro che, sulla scorta delle relazioni in atti, non sembrerebbe mai esserci stato, perché quello che emerge è una prosecuzione di fatto di una gestione peraltro irregolare a norma del codice dei contratti». Insomma sembra esserci un rimbalzo di competenze in merito al riconoscimento del debito tra Unione dei Comuni e Comune di Roseto e a rimetterci sono gli operatori cooperativa “I Girasoli” e i ragazzi seguiti. «ll rischio è che il servizio potrebbe terminare se non dovesse risolversi questa annosa situazione tra Unione e Comune» conclude Di Pietro.
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