Niente soldi per gli eventi estivi

21 Aprile 2016

Annuncio di Grimi nella riunione dei negozianti per organizzare “I love shopping”

GIULIANOVA. Sono stati molti i commercianti che, martedì sera, si sono riuniti per l’organizzazione delle serate I love shopping. All’incontro sono stati invitati anche l’assessore Gianluca Grimi e il consigliere Carlo Mustone, con delega alle manifestazioni. La presenza degli amministratori, però, ha suscitato non poche polemiche da parte di alcuni commercianti, stanchi di dover pagare le tasse senza avere nulla in cambio. Grimi, infatti, pur dicendosi contento dell’armonia che si è creata tra commercianti e associazioni, ha confermato che, nel bilancio comunale, non sono previsti finanziamenti per gli eventi estivi.

«Non vogliamo andare a braccetto con l’amministrazione», ha spiegato Fabio Capriotti, uno dei membri del comitato I love shopping, «come hanno detto alcuni, ma dobbiamo inevitabilmente rapportarci con l’amministrazione, alla quale abbiamo chiesto di trovare sponsor e fornirci palchi, luce, suolo pubblico gratuito e pagare la Siae. Se lo facciamo è per portare gente a Giulianova e giovamento alle nostre attività. O ci organizziamo da soli o non ci sarà nulla». Alla fine sono state decise due date, il 16 luglio e il 20 agosto, per dare vita a queste due serate (la seconda a tema anni ’50), che hanno avuto tantissimo successo lo scorso anno. Per il 2016, inoltre, c’è stata una riappacificazione tra esercenti del lungomare (che l’anno scorso furono esclusi) e dunque l’area interessata sarà più grande e comprenderà il lungomare, via Trieste, viale Orsini e via Sauro. In più ci sarà una collaborazione con gli organizzatori di Attenti al luppolo.

Sul piano politico, invece, il fatto che l’amministrazione non abbia a disposizione un euro per le manifestazioni ha scatenato la reazione di Jwan Costantini, coordinatore di Forza Italia, che ha chiesto le dimissioni di Grimi. «Con quale faccia tosta si chiedono ai commercianti», ha commentato Costantini, «i fondi per autofinanziare le manifestazioni, come se, già a sufficienza vessati e tartassati, fossero un bancomat a servizio dell’amministrazione? Questi signori dovrebbero avere il buon senso di prendere atto dei propri fallimenti e dimettersi, per lasciare spazio a chi ha le idee chiare e soluzioni concrete per rilanciare il turismo e far tornare Giulianova la “Posillipo d’Abruzzo”. Se in una scala da 0 a 10 siete a 0, come i soldi per le manifestazioni, ci aspettiamo pronte dimissioni da parte di chi è impossibilitato a fare gli interessi delle categorie e fin troppo supino alle decisioni del sindaco». (mt)

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