«Niente tasse comunali per negozi e hotel»

7 Aprile 2020

Lo propone il consigliere d’opposizione Marcone anche per le fabbriche rimaste chiuse

ROSETO. Abolire per il 2020 il pagamento delle tasse comunali a Roseto per le attività commerciali, alberghiere e ricettive, e prorogare al 31 dicembre 2020 la sospensione dell’attività di riscossione coattiva, gli avvisi bonari e le adesioni agli accertamenti in essere. E’ la proposta del consigliere d’opposizione Angelo Marcone, dell’associazione “Grande Roseto”, che appoggia in pieno le richieste dei commercianti e degli albergatori all’amministrazione comunale in seguito all’emergenza Covid 19 e alle conseguenze disastrose previste per l’economia e il turismo.
«Come già detto dalle associazioni richiedenti», spiega Marcone, «l’annullamento delle tasse sarebbe pienamente legittimato dalla mancanza di fruizione dei servizi come la raccolta dei rifiuti, l’occupazione del suolo pubblico, la tassa sulla pubblicità, visto che, attualmente, le attività resteranno chiuse. Riteniamo, inoltre, che venga applicata la stessa proposta anche a tutte quelle imprese sul territorio comunale, che secondo la normativa dell’ultimo Dpcm, hanno dovuto sospendere la loro attività». Marcone chiama a raccolta tutti i partiti e le forze politiche e sociali rosetane che sono all’opposizione. «Da sempre le forze d’opposizione», aggiunge Marcone, «sono vicine alle battaglie portate avanti dalle associazioni di categoria locali, come quella sull’imposta di soggiorno e contro i vertiginosi aumenti tari approvati dall’attuale maggioranza e dal sindaco Di Girolamo».
Un’altra richiesta delle associazioni, appoggiata da Marcone, è l’attivazione immediata del tavolo del turismo, votato dal consiglio comunale del 4 marzo 2019. «Ora più che mai», continua il consigliere, «Roseto ha bisogno di un piano strategico di promozione del territorio per rialzare la testa, una volta che l’emergenza sanitaria sarà conclusa. Pertanto proponiamo una raccolta firme virtuale da sottoporre alla città e promuoviamo, anche attraverso i nostri canali provinciali, una proposta congiunta al fine di presentare un documento, da sottoporre al governo centrale, per chiedere che tale richiesta venga recepita a livello nazionale, vista la natura straordinaria dell'emergenza coronavirus». (l.v.)
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