Nisii: «Basta con le carte bollate, si parli»
«La montagna teramana, se davvero vuole cambiare passo, deve fare un progetto innovativo per un unico comparto che includa Prato Selva, Prati di Tivo e Campo Imperatore, collegandolo con impianti di...
«La montagna teramana, se davvero vuole cambiare passo, deve fare un progetto innovativo per un unico comparto che includa Prato Selva, Prati di Tivo e Campo Imperatore, collegandolo con impianti di risalita di ultima generazione e realizzando la strada panoramica del Gran Sasso come in progetto della Provincia». Lo sostiene Berardino Nisii, cittadino fanese, consigliere di maggioranza dimissionario, vice presidente della Pro loco e tra i promotori del Comitato a favore della strada panoramica del Gran Sasso. «Ora che un privato vuole investire capitali propri e finalmente si comincia a lavorare con risorse non pubbliche», continua Nisii a proposito della gestione Finori, «i Comuni di Fano e Pietracamela, invece di agevolare la rinascita delle due stazioni, fanno ostruzionismo facendo di tutto per evitare la riapertura, chiedendo di annullare l’asta e fondi alla Regione per gestirle direttamente. Avrebbero dovuto, invece, chiamare Finori per conoscere il piano industriale e fare le loro proposte, ma si è scelta la strada delle carte bollate. Tutti dovrebbero fare un passo indietro», conclude, «per trovare una soluzione». (a.d.f.)

