No agli anziani a Villa Clemente Non piace il progetto dell’Invimit

Il Comune di Roseto vuole trasformare lo storico edificio in un polo culturale con annesso teatro Torna in pista l’ipotesi del project financing di iniziativa pubblica in collaborazione con i privati
ROSETO . Un project financing di iniziativa pubblica, in collaborazione con il privato, per il recupero di Villa Clemente come spazio culturale. E’ l’idea che il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo intende proporre alla maggioranza nel caso in cui Invimit, la società del ministero dell’Economia e Finanze che si occupa di gestione del risparmio tramite investimenti immobiliari, non dovesse cambi idea sulla destinazione dell’edificio come centro anziani. «Noi accogliemmo la proposta dell’Invimit per il recupero di Villa Clemente”, precisa il sindaco, «con un progetto di un polo culturale e all’interno anche un teatro. L’Invimit però non ha ritenuto questa destinazione remunerativa, e ha proposto di destinarla a centro anziani. E’ un’idea che sinceramente a me non piace, e neanche alla mia maggioranza». Ora che c’è un nuovo governo potrebbero cambiare anche i vertici dell’Invimit e il sindaco, a breve, tornerà a parlare con la società del Mef per valutare bene la situazione. «Vedremo se l’Invimit penserà a una soluzione ulteriore», dice Di Girolamo, «io conosco l’architetto Elisabetta Spitz, e con lei potrei approfondire per una soluzione alternativa, oppure se dovessero cambiare i vertici, i nuovi potrebbero pensarla anche come me, ossia destinare Villa Clemente a spazio culturale. Valuteremo». E intanto l’edificio è sempre più nel degrado, con finestre e porte rotte, e muri che si sgretolano sempre di più. Inoltre d’estate non è raro vedere dal suo interno uscire qualche migrante che trova rifugio lì durante la notte, visto che ’edificio è abbandonato. Inoltre il verde non è curato, e la presenza sempre più numerosa di topi mette a rischio le condizioni igenico-sanitarie delle abitazioni limitrofe. Ma non è solo Villa Clemente a essere in queste condizioni perché nel parco adiacente, separato dalla villa solo da una rete, con all’interno anche un sottovia che porta al mare molto frequentato da cittadini e turisti, la manutenzione lascia a desiderare. Le panchine sono invase dalle erbacce, e la sporcizia è ovunque. In realtà la manutenzione del parco era prevista entro il 31 maggio, e a farla sarebbero dovuti essere i migranti del residence Felicioni, che già hanno pulito diversi parchi nel territorio rosetano, oltre a molte vie. «Purtroppo i ragazzi del Felicioni non hanno potuto pulire il parco a causa di una rottura del loro tagliaerba» spiega l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «e io attualmente sono senza mezzi. Quel parco deve essere pulito. Mi impegnerò affinché possa essere fatta manutenzione lì nel più breve tempo possibile, anche con il mio personale, perché è un punto nevralgico che d’estate è ancora più frequentato».
Luca Venanzi
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