No ai mercatini è polemica per “Calici di stelle”

Ambulanti di Confesercenti rifiutati dall’associazione Movida Porte chiuse anche per il mercatino serale di via Trieste
GIULIANOVA. È scontro tra Confesercenti e l’associazione commercianti Movida, organizzatrice della manifestazione “Calici e musica”, sui mercatini: mentre la prima reclama il diritto di partecipare, la seconda vuole eliminare le bancarelle e puntare sui prodotti gastronomici. L’acceso confronto tra i due responsabili, rispettivamente Domenico Giampaolo e Danilo Cianella, si è sviluppato nel corso dell’incontro di ieri mattina in sala Buozzi con l’assessore al turismo Pierangelo Guidobaldi, supportato dai consiglieri Luigi Ragni e Giada Pigliacelli e dal dirigente Andrea Sisino.
Secondo Movida, infatti, le bancarelle farebbero concorrenza a “Calici e musica”, evento ormai collaudato che si tiene tutti i giovedì e si sviluppa in viale Orsini e via Sauro. I 60 ambulanti, dal canto loro, reclamano il loro diritto a lavorare, soprattutto in questi tempi di crisi, e sarebbero disposti anche a posizionarsi nelle zone limitrofe alle vie interessate (quindi occupando piazza del Mare e via Gasbarrini). Ipotesi, quest’ultima, che farebbe venire meno i 50 euro di contributo a bancarella che, negli anni passati, gli ambulanti avevano dato all’organizzazione. «A noi non interessano i 50 euro», spiega Cianella, «noi vogliamo riportare “Calici e musica” al livello dei primi anni, puntando su un discorso di qualità e incentrato sul buon cibo». L’associazione, composta dai commercianti (soprattutto gestori di bar e locali di gastronomia) di viale Orsini, punta, ovviamente, a vendere i propri prodotti. «I mercatini», continua Cianella, «fanno concorrenza alla manifestazione stessa. Perché non si possono mettere in un altro giorno?». Nemmeno il consorzio di commercianti di via Trieste però, che da 7 anni organizza il mercatino nell’omonima via, fatto dai commercianti stessi, sembra intenzionato ad accogliere i 60 ambulanti di Confesercenti. «Abbiamo già un sistema collaudato», afferma il vicepresidente del consorzio, Alì Ghaderi, «Non siamo qui per fare una guerra tra poveri».
I commercianti di via Gorizia, a loro volta, chiedono, almeno per una sera, un mercatino che porti gente anche lì: da molti anni in quella via non è stata fatta nemmeno una manifestazione a causa dei lavori (ora conclusi) nell’ex cinema Ariston. «Fare un mercatino tutti i giorni però», replica Giampaolo di Confesercenti, «perde di valore: alla fine, le bancarelle sono sempre le stesse». La seduta non ha portato soluzioni ed è stata aggiornata. L’unico punto fermo rimane il mercatino del venerdì all’Annunziata.
Margherita Totaro
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