No al commercio abusivo in 3mila volantini

Pineto, campagna dei negozianti negli stabilimenti per scoraggiare gli acquisti di merce taroccata
PINETO. Commercianti in campo a Pineto per contrastare l’abusivismo. In una nota Biagio Iezzi, presidente dei commercianti ed artigiani locali in sinergia con la Confesercenti, scrive: «Stiamo promuovendo una campagna di sensibilizzazione, rivolta ai turisti e cittadini, contro l'acquisto di merce contraffatta e articoli vari proposti dai venditori abusivi in spiaggia e lungo la passeggiata. Occorre bloccare la spirale perversa domanda-offerta che provoca grandi danni al commercio regolare». Fino a domenica saranno distribuiti 3.000 volantini e affisse locandine negli stabilimenti balneari con lo slogan usato nel recente convegno tenutosi a maggio con Giovanni Legnini, vice presidente del Csm "Commercio pulito per un'economia sana: no all'abusivismo e contraffazione che ingrassano le mafie", simboleggiato da una piovra dai cui tentacoli pendono orologi, borse, occhiali, scarpe e vestiti taroccati. «Comprare oggetti falsi produce danni veri», recita ancora il testo del volantino «perchè alimenta la criminalità e si danneggiano le imprese commerciali, perchè si commette un reato e si rischia una multa da 100 a 7.000 euro».
Iezzi evidenzia: «Purtroppo i ripetuti blitz delle forze dell'ordine non sono stati sufficienti per scoraggiare il grave fenomeno dell'abusivismo e della contraffazione, che ha raggiunto livelli insostenibili con l'arenile occupato da numerose carriole mobili zeppe di vestitini e costumi. La spiaggia non può essere una zona franca ed incontrollata. E’ necessario un controllo costante, e non sporadico, del territorio. A tal proposito la nostra associazione ha offerto, ad inizio di stagione, la propria disponibiltà per una collaborazione concreta con l'amministrazione comunale, mettendo a disposizione del personale ausiliario per la segnalazione di eventuali irregolarità. Purtroppo questa ha avuto scarsa efficacia dato che è stata rigettata dal Comune col seguente motivo: "problemi burocratici legati alla necessaria stipula della convenzione"».
Domenico Forcella
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