No al commercio abusivo Multe anche per i clienti

Tortoreto, il sindaco ha emanato una nuova ordinanza per arginare il problema Polemica di Impegno civico: «Sono solo proclami, spiagge piene di venditori»
TORTORETO. A Tortoreto è guerra aperta contro il commercio abusivo e i suoi clienti. Il sindaco Domenico Piccioni ha pubblicato una nuova ordinanza, che ricalca quella del 2018 e che mira a prevenire il mercato illegale sull’arenile e nelle vie del turismo, colpendo anche chi acquista dagli abusivi e chi offre loro supporto logistico. L’atto prevede infatti multe da 25 a 500 euro sia per chi vende che per chi contratta e poi acquista merce o servizi al di fuori dei luoghi deputati al commercio itinerante. La stessa, ordinanza, oltre a confermare una serie di misure preventive per quanto concerne il trasporto delle merci, vieta anche alle attività economiche del territorio tortoretano di fungere da depositi per il commercio abusivo, pena la chiusura dell’esercizio fino a 20 giorni. Allo stesso modo, ma con chiusura massima di 2 giorni come sanzione, l’atto del sindaco obbliga i gestori degli stabilimenti e delle spiagge private a presidiare le proprie aree in concessione, comprese le strutture fisse come le cabine. Per questo, ma anche per assistere i bagnanti sotto l’ombrellone e garantire la loro sicurezza, nei giorni scorsi l’associazione Balneator ha riconfermato il servizio di vigilanza privata sulle spiagge. I balneatori, inoltre, sono chiamati dall’amministrazione anche a partecipare alla campagna di sensibilizzazione del Comune per convincere i turisti a non acquistare dagli abusivi: l’ente ha già installato dei cartelli sull’arenile e ha inviato ai concessionari un messaggio in italiano ed inglese da diffondere tra gli ombrelloni. Gli assessori alla sicurezza Arianna Del Sordo e al commercio Angela Recinella, chiedendo la collaborazione di attività, cittadini e turisti, hanno inoltre annunciato il via ai servizi della polizia locale con le altre forze dell’ordine per contrastare il fenomeno. L’impegno del Comune contro il commercio abusivo, però, non basta, almeno secondo il gruppo politico extraconsiliare Impegno civico, guidato da Franco Rampa, che chiede all’amministrazione di «finirla con proclami inutili e vuoti» e segnala, documentandolo con diverse fotografie, «uno scenario indecoroso ed incivile: le spiagge sono piene di venditori abusivi, di carretti stracolmi di cianfrusaglie e di teli su cui sono esposti prodotti contraffatti. Ci chiediamo dove siano i 10 elementi della polizia locale assunti per l'estate di cui tanto ha parlato l’amministrazione. Inoltre, i due quad acquistati grazie ai fondi nazionali di dovrebbero servire al comando dei vigili urbani anche per pattugliamenti sull’arenile, ma, vista la situazione, evidentemente nessuno li usa».
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