No al consiglio comunale in una scuola

I capigruppo respingono la proposta di “Al centro per Teramo” e Puglia protesta per il veto
TERAMO. Non si farà il consiglio comunale a scuola. La conferenza dei capigruppo ieri mattina ha respinto la proposta di "Al centro per Teramo" che prevedeva di riunire la seduta di marzo dedicata alle interrogazioni in un istituto scolastico cittadino.
Problemi logistici, relativi al reperimento di uno spazio idoneo per dimensioni e attrezzature, hanno reso inattuabile l'idea della lista civica che, però, non condivide questa motivazione. «Si poteva anche utilizzare una palestra», attacca il capogruppo Angelo Puglia, «al di là delle questioni organizzative, riunire il consiglio in una scuola avrebbe avvicinato le istituzioni agli studenti e al territorio». La proposta è nata dalla constatazione che il consiglio sulle interrogazioni, da riunire per statuto il 9 marzo, è stato rinviato a causa dell'indisponibilità di una sala adeguata.
L'aula consiliare della Provincia, infatti, si è rivelata troppo angusta per 32 consiglieri e la giunta, mentre l'ex Parco della scienza è stato messo temporaneamente fuori gioco da infiltrazioni d'acqua dopo l'eccezionale nevicata di metà gennaio. Per questo Puglia aveva rispolverato l'idea, già lanciata in passato di utilizzare una scuola, ma alla fine non se n'è fatto nulla. «A maggioranza si è deciso un ulteriore rinvio», sottolinea il capogruppo della lista civica, «che porterà il consiglio al 28 marzo e per quel giorno sarà di nuovo disponibile il Parco della scienza».
Una convocazione in tempi più brevi, considerato lo slittamento già cospicuo rispetto alla scadenza statutaria, non è stata possibile per vari impegni dell'amministrazione, ma secondo Puglia la motivazione effettiva del rinvio è ben altra. «Questi ripetuti rinvii sono il sintomo delle difficoltà della maggioranza», insiste il rappresentante della lista civica, «non si riesce più a fare un consiglio comunale e anziché dialogare l'amministrazione va avanti imponendo le decisioni con i numeri del suo schieramento».
Una chiusura riscontrata da Puglia anche in riferimento alla relazione della Corte dei conti appena arrivata in Comune. zE' indirizzata anche ai consiglieri ma non hanno voluto consegnarcela subito», afferma il consigliere, «ce la daranno prima del consiglio che sarà convocato per l'11 aprile, quando tornerà a riunirsi una seduta deliberativa».
Gennaro Della Monica
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