No al lavoro che uccide, l’Anmil in piazza
Domani alla Madonna delle Grazie il tradizionale raduno dell’associazione con le autorità
TERAMO. L'Anmil celebra anche in città la 64esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. L'appuntamento è fissato per domani mattina con un'iniziativa che vedrà la presenza di tutti i principali rappresentanti delle istituzioni locali. Alle 9 i partecipanti si raduneranno in piazzale San Francesco da dove partirà il corteo, aperto dalla banda di Tossicia, che si snoderà fino all'area davanti all'ingresso del santuario della Madonna delle Grazie. Per le 10 è prevista la celebrazione della messa all'aperto e subito dopo ci sarà la deposizione della corona di alloro ai piedi del monumento dell'Anmil che ricorda le vittime degli incidenti sul lavoro. Seguiranno i saluti istituzionali e gli interventi che saranno caratterizzati dalla partecipazione di una serie di autorità tra cui il sindaco Maurizio Brucchi, il deputato Paolo Tancredi, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, l'assessore regionale Dino Pepe, il vicario della sede Inail di Teramo Maria Ceci e i primi cittadini di tutti i comuni della provincia.
«Sarà l'occasione per confrontarsi sulle realtà socio-economiche del nostro Paese e sulla tutela che deve essere garantita alle vittime del lavoro per una più equa e adeguata assistenza, ancor oggi legata ad una normativa obsoleta che risale al testo unico infortuni del 1965 e che andrebbe completamente rivista», sottolinea il presidente provinciale dell'Anmil Nicola Marcozzi, «e verrà inoltre affrontato il tema della sicurezza e le iniziative più efficaci in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro». L'ultimo rapporto annuale stilato dall'associazione e riferito al 2013 evidenzia che gli incidenti sul lavoro sono diminuiti di circa il 6% rispetto all'anno precedente, visto che sono passati da 745mila a 695mila casi. Dato confortante, che va letto però con attenzione perché a causa della crisi economica che ha pesantemente colpito in particolare l’edilizia si sta lavorando molto meno rispetto a quelche anno fa. Un dato molto preoccupante, secondo l'Anmil, è invece l'aumento delle malattie professionali. Queste ultime, infatti, sono cresciute di 5.500 casi: nel 2012 ne sono state denunciate 46.300, contro 51.800 dell'anno passato, con un incremento superiore all'11%. (g.d.m.)
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