«No al rinvio dell’apertura delle scuole»

21 Agosto 2020

TERAMO. «Estrema ansia e preoccupazione». La coordinatrice provinciale di Italia viva ed ex vicesindaco di Teramo Maria Cristina Marroni accoglie così la proposta di rinvio della riapertura delle...

TERAMO. «Estrema ansia e preoccupazione». La coordinatrice provinciale di Italia viva ed ex vicesindaco di Teramo Maria Cristina Marroni accoglie così la proposta di rinvio della riapertura delle scuole a dopo il referendum. L’ipotesi avanzata dal sindaco Gianguido D’Alberto secondo lei «determinerebbe un gap di natura culturale ed emozionale irrecuperabile, soprattutto per gli alunni più piccoli». A detta di Marroni «la battaglia politica, semmai, va compiuta per rimandare un referendum di cui non si legge nessuna premura, rispetto all'istruzione e all’educazione dei giovani, questo sì argomento della massima urgenza, anche come segno di sensibilità verso le famiglie». Le scuole, insomma, per l’esponente renziana vanno riaperte in sicurezza nella data prevista.
«Invocare una spesa eccessiva per la sanificazione, qualora dovessero rinchiudere per il referendum è fatto gravissimo», afferma, evidenziando che in ogni caso gli edifici scolastici utilizzati per la consultazione non sarebbero numerosi. Secondo Marroni si potrebbero utilizzare le scuole dismesse. (g.d.m.)
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