No al taglio dell’indennità di sindaco e giunta

Roseto, la maggioranza respinge la proposta di Nugnes e Marcone e anche quella sui lavori al porto
ROSETO. Il consiglio comunale ha rispedito al mittente le due mozioni presentate dalle forze di opposizione. La prima richiesta riguardava il finanziamento per la realizzazione del braccio a mare in prossimità del porto turistico che, secondo la minoranza, sarebbe dovuto tornare al Comune di Roseto invece che essere gestito dalla Provincia come stabilito dalla Regione.
La maggioranza si è espressa affinché il finanziamento regionale, pari a circa 1 milione e 700 mila euro, sia gestito direttamente dall’amministrazione provinciale come già stabilito. Pollice verso della maggioranza anche in merito alla proposta di riduzione delle indennità degli amministratori comunali presentata dai consiglieri di Abruzzo civico Mario Nugnes e quello di Roseto nel cuore Angelo Marcone.
La coalizione di governo ha inoltre scelto di chiedere il rinvio del punto all’ordine del giorno con cui si autorizza la partecipazione di Roseto a un consorzio di Comuni, da costituire insieme ad altri enti della costa teramana, con l’obiettivo di accedere a finanziamenti europei e regionali, finalizzati allo sviluppo della imprenditoria, della occupazione e della mobilità. «Si è scelto di rinviare», recita una nota della maggioranza «per una segnalazione dei revisori dei conti, che, in maniera abbastanza intempestiva (due ore prima del consiglio) hanno comunicato che, a loro giudizio, sarebbe stato opportuno chiedere il parere preventivo al comitato dei revisori, prima di inserire nell’ordine del giorno una delibera che approvi la partecipazione a un consorzio di Comuni, anche se la spesa prevista per tutta l’operazione è di solo 2mila euro: costo irrisorio se paragonato ai vantaggi che ne possono derivare».
Si sarebbe invece trattato di «una macroscopica sconfitta della maggioranza» secondo la lettura delle opposizioni. «In pratica hanno portato una proposta di delibera che, se approvata, sarebbe stata viziata ab origine» sottolinea Alessandro Recchiuti, capogruppo di Futuro In «dopo che abbiamo evidenziato questo vizio dell’atto che si sarebbe dovuto approvare, è stato grottesco il tentativo del Pd di spacciare il rinvio come un tentativo di apertura verso la minoranza». «E’ evidente che questa amministrazione monocolore Pd è partita con il piede sbagliato e si sta dimostrando, ogni giorno che passa, non all’altezza del compito che i cittadini le hanno assegnato» sottolineano i capigruppo di Avanti per Roseto e Liberalsocialisti-Insieme per Roseto, Enio Pavone e Nicola Di Marco. Per il capogruppo di Abruzzo civico, Mario Nugnes «sono imbarazzanti la superficialità e l’approssimazione con cui si muove l’amministrazione che, ancora una volta, rincorre gli eventi». «Un Pd non solo sprovveduto, ma anche attento agli interessi economici dei propri compagni, vista la bocciatura della mozione sul taglio delle indennità degli amministratori a favore delle famiglie bisognose” stigmatizza il capogruppo di Roseto nel cuore Marcone «il voto contrario alla nostra mozione, sebbene lo stesso Pd ne avesse presentata e votata favorevolmente una quasi identica nel 2011, dimostra come la politica annunciata in campagna elettorale sia solo un ricordo».
Federico Centola
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