No alla pista ciclabile in centro
Pineto, l’opposizione deposita una petizione con 800 firme: «È pericolosa»
PINETO. A Pineto raccolte 800 firme per dire no alla pista ciclabile in centro città. La petizione popolare depositata ieri in Comune era stata promossa dai consiglieri d’opposizione del gruppo “Impegno è sviluppo” Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna, dal consigliere Santino Ferretti del Movimento 5 Stelle e da Marta Illuminati di Pineto Partecipattiva.
«Teniamo a ribadire di essere favorevoli alla viabilità ecosostenibile ed ai progetti che esortano i cittadini ad optare per l’utilizzo delle biciclette, in sostituzione delle autovetture, ma riteniamo che tali interventi vadano eseguiti secondo determinati criteri (in primis la tutela della sicurezza stradale)», esordisce Di Pietrantonio. «L’obiettivo è stato ampiamente raggiunto», prosegue Assogna, «visto che ai sensi dell’articolo 39 dello statuto comunale se la petizione è sottoscritta da almeno 400 persone, ciascun consigliere, con apposita istanza può chiedere che il testo della petizione venga discusso nella seduta del consiglio comunale». Per Ferretti in virtù della delicatezza della questione «e visto che purtroppo la pista ciclabile è già stata causa di diversi incidenti, più o meno gravi, al deposito della petizione, seguirà richiesta di consiglio comunale straordinario».
Il primo cittadino Robert Verrocchio ha ribadito in una nota: «Avrei auspicato che i consiglieri di minoranza avessero impiegato queste stesse energie per promuovere la mobilità sostenibile invece di lavorare per distruggere quanto si sta facendo. Detto questo, mi preme sottolineare che ho massimo rispetto per i firmatari della petizione. L’amministrazione ha colto un’occasione, un finanziamento regionale. E questo è solo un primo tassello per il progetto più ampio “Biciplan”, un vero piano urbano sulla mobilità ciclabile che illustreremo prossimamente in un assemblea pubblica».( d.f.)

