No alla sospensione del maresciallo

11 Luglio 2018

Il gip respinge la richiesta di interdizione per Angelini, indagato per concussione

TERAMO. Per il giudice non ci sono i presupposti di una reiterazione del reato e, su questa base, respinge la richiesta di interdizione dall’Arma per il maresciallo Ivo Angelini avanzata dalla Procura.
E’ questa, in sintesi, la motivazione con cui il gip Domenico Canosa ha respinto la richiesta del pm Davide Rosati che ha indagato il militare ipotizzando a suo carico alcuni episodi di concussione e tentata.
Il provvedimento è arrivato dopo che nei giorni scorsi il militare, così come prevede il codice, era stato sottoposto all’interrogatorio davanti al gip. Interrogatorio nel corso del quale il maresciallo, ex comandante della stazione di Nerito di Crognaleto, aveva respinto ogni accusa. In quell’occasione il suo legale Eugenio Galassi aveva precisato: «Abbiamo sostenuto che per noi non ci sono le esigenze cautelari visto che il mio assistito attualmente è in malattia e ha presentato richiesta di congedo».
La Procura contesta al militare di aver ottenuto generi alimentari e rifornimento di legna approfittando della sua divisa in un periodo risalente a qualche anno fa. Questa seconda inchiesta sul maresciallo è nata da una precedente indagine per cui il militare è finito a processo con l’accusa di truffa. Secondo il pm Rosati le indagini avrebbero accertato come in numerose occasioni, da luglio 2014 a maggio 2016, l'ex comandante di stazione avrebbe attestato falsamente, nel memoriale di servizio giornaliero e negli ordini di servizio, di aver svolto attività d’istituto e servizi esterni che in realtà non avrebbe mai effettuato. Attestazioni che, sempre secondo l'accusa, gli avrebbero permesso di ottenere indebitamente indennità e competenze per un totale di 11.532 euro.
La Procura contesta anche un’ipotesi di falsità in atto pubblico del pubblico ufficiale per induzione in errore da parte del privato, in relazione alla falsa attestazione di domicilio a Crognaleto di due persone. Informazione, quest’ultima, necessaria al rilascio del porto di fucile per uso sportivo richiesto dai due diretti interessati.(d.p.)
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