No alla violenza, scarpette rosse in tribunale

Per i reati di genere 445 procedimenti nel 2019. Il comando dei carabinieri s’illumina di arancione
TERAMO. Delle scarpette rosse di ceramica a simboleggiare la lotta alla violenza di genere in uno spazio come quello di un tribunale dove ogni giorno la cronaca la racconta. L’iniziativa è stata ideata dal comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati che nella giornata contro la violenza sulla donna, nel rispetto delle distanze imposte dalla normativa anti-Covid, ha collocato l’opera nell’atrio tra la presidenza e la Procura. «Abbiamo ritenuto doveroso», ha spiegato Diana Giuliani, presidente della Cpo dell'Ordine degli avvocati, «collocare in tribunale un simbolo della lotta alla violenza di genere, sottolineando in questo modo il fatto che tutti gli operatori del diritto hanno il compito di restituire la dignità che viene inevitabilmente sottratta dalla violenza di genere». Un fenomeno in crescita, quello della violenza contro le donne, come dimostrano i dati forniti dal presidente del tribunale Carlo Calvaresi: in provincia, nel 2019, sono stati 445 i procedimenti relativi ai reati di genere (320 nel 2018), mentre nell’anno in corso si contano già otto misure cautelari emesse dall’ufficio gip-gup (una sola misura cautelare nel 2019). «Un incremento preoccupante», ha detto Calvaresi, «che richiede da parte nostra il massimo impegno per garantire la sicurezza di tutte le donne del territorio». Per il procuratore facente funzioni Davide Rosati «l’auspicio è che ci sia una maggiore attenzione da parte del legislatore e che la sinergia tra Procura e tribunale funzioni sempre di più». Per il presidente dell’Ordine degli avvocati Antonio Lessiani « l’efficacia delle nostre azioni dovrà essere accompagnata anche da interventi di potenziamento della dotazione organica del nostro tribunale, interventi che attendiamo da tempo e che non possono essere assolutamente disattesi».
Il comando provinciale dei carabinieri, così come stabilito dall’Arma nazionale, ha aderito alla campagna internazionale “Orange the World”, che prevede lo svolgimento fino al 10 dicembre (“Giornata Internazionale dei Diritti Umani”), di iniziative di sensibilizzazione delle istituzioni colorando simbolicamente di arancione (colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere) edifici, monumenti e strade. A Teramo è stato illuminato il comando provinciale di piazza del Carmine. Nel 2020 i militari dell’Arma hanno attivato 307 codici rossi (erano stati 223 nel corso dell’intero 2019), a seguito dei quali hanno denunciato 309 persone (2 delle quali in stato di arresto perché colte in flagranza di reato); chiesto e ottenuto l’emissione di 62 provvedimenti cautelari tra cui 27 custodie in carcere, 6 arresti domiciliari, 24 divieti di avvicinamento alle vittime, 4 allontanamenti dalla casa familiare e 1 ammonimento del questore. Sulla giornata contro la violenta è intervenuto il sindaco Gianguido D’Alberto che ha scritto: «Non solo il 25 novembre, va dimostrata la nostra attenzione e vicinanza alle donne che subiscono violenza fisica e psicologica ma la vigilanza deve essere sempre viva, offrendo capacità di ascolto e concretezza nelle azioni di supporto e di intervento».
Il centro di cultura delle donne "Hannah Arendt", associazione federata Affi-Casa internazionale delle Donne, ha lanciato una campagna di comunicazione contro la violenza maschile sulle donne con la partecipazione delle giovani generazioni di studenti delle scuole superiori e dell’università, il rettore Dino Mastrocola e Stefano Ciccone, sociologo fondatore di “Maschile Plurale”, associazione di uomini impegnati «nella decostruzione degli stereotipi di genere e ridefinizione dell’identità maschile».
La campagna, che si svolgerà in collaborazione con l’ ateneo teramano, le scuole superiori, “Maschile Plurale” e “Noi Donne” come media partner, si concluderà l’8 marzo con un seminario sull’argomento .
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