No mask al mercato, caso in Procura

Gli ambulanti multati e allontanati si sono ripresentati nonostante il divieto
TERAMO. Il braccio di ferro fra amministrazione comunale di Teramo e ambulanti “no mask” finisce in Procura. I commercianti di abbigliamento in questione, multati e allontanati dal mercato del sabato per ben tre volte (ognuna per cinque giorni), ieri sono tornati in viale Madre Teresa di Calcutta dove hanno la loro postazione. In barba alla misura imposta sabato scorso, si sono presentati alla buon'ora e hanno spostato le transenne che erano state collocate dai vigili.
Hanno sistemato banchi e merce e all'arrivo degli agenti non hanno voluto sentir ragioni: non si sono mossi da lì. Ieri, come sempre, rigorosamente senza mascherine: questo è proprio il motivo centrale dei dissidi fra ambulanti e polizia locale. La mancata osservanza della normativa Covid sta costando cara ai no mask che però perseverano. Ieri non c'è stato verso di farli andar via e per evitare disordinigli agenti hanno preferito non sgomberarli. Tuttavia la vicenda questa volta è finita in Procura. L'aver reiterato l'inadempimento di una disposizione di polizia (cioè non aver rispettato l'allontanamento per cinque sabati) è un reato che potrà perseguire la magistratura. E così sarà, garantisce l'assessore Maurizio Verna: «La prefettura ha numerose pratiche simili da esaminare, ma quando arriverà questa prenderà delle misure di certo più severe di quelle che può applicare per legge il Comune: gli ambulanti potrebbero essere allontanati da Teramo fino a 60 giorni di mercato. Intanto alla luce della nuova violazione la Municipale ha già rappresentato la situazione alla Procura: a stretto giro verrà rimesso un rapporto dettagliato e si procederà penalmente», ha spiegato Verna. (v.m.)
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