«Noi residenti abbiamo chiesto invano di spostare la rimessa»

15 Marzo 2015

ATRI. Testimone della tragedia è Piero Cosanni. Abita a pochi metri dall’incidente e racconta: «L’autobus stava facendo delle manovre quando all’improvviso ho sentito le urla disperate dell’autista...

ATRI. Testimone della tragedia è Piero Cosanni. Abita a pochi metri dall’incidente e racconta: «L’autobus stava facendo delle manovre quando all’improvviso ho sentito le urla disperate dell’autista che si era accorto di cosa era successo. E’ sceso dal mezzo sotto shock e poi è stato portato in ospedale. Per la donna non c’era più nulla da fare: le ruote le hanno schiacciato la testa». Sul luogo dell’incidente – afferma Cosanni – c’era anche un ragazzo che stava aspettando il pullman e che ha visto tutta la scena, ed è stato sentito dalla polizia stradale.

Cosanni conferma che la donna andava tutte le mattine al cimitero e ricorda che in passato «c’è stata anche una raccolta di firme per chiedere al Comune di spostare la rimessa, magari nella zona industriale, ma nessuno ci ha mai risposto. La zona è frequentata da pedoni e c’è grande traffico di mezzi, visto che la rimessa (che esiste da cinquant’anni in quel posto, ndc) ne contiene una ventina. Non c’è sicurezza, per i ridotti spazi di manovra e perchè non credo che tutti i bus abbiano i sensori della retromarcia».

Sul posto della tragedia è arrivato anche il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, scosso per l’accaduto: «Conosco la famiglia, la donna era stata colpita da diversi lutti», dichiara. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA