Nomina alla Asp2, critiche di Corneli (M5S) e parte del Pd

27 Marzo 2020

PINETO. Si dice «amareggiata e sconcertata» la parlamentare del M5S Valentina Corneli nell’apprendere «dell’ennesima nomina ai tempi del coronavirus», quella dell’ex candidato sindaco del...

PINETO. Si dice «amareggiata e sconcertata» la parlamentare del M5S Valentina Corneli nell’apprendere «dell’ennesima nomina ai tempi del coronavirus», quella dell’ex candidato sindaco del centrodestra a Pineto, Luca Di Pietrantonio, a nuovo presidente della Asp2 (Azienda per i servizi alla persona) Teramo, al posto di Roberto Prosperi. Secono la parlamentare pentastellata si tratta di «una forzatura – probabilmente illegittima per più di un aspetto procedurale – ma soprattutto inopportuna a dire poco. Il precedente presidente si stava occupando, facendosi carico di grandi responsabilità, della situazione delle strutture afferenti all’azienda in questa fase delicata. Ora viene sostituito da un esponente della Lega senza alcuna esperienza sul campo – in piena tempesta perfetta – ben sapendo che soprattutto le strutture che ospitano gli anziani corrono il rischio più estremo. In Abruzzo avevamo visto di tutto negli scorsi anni, ma qui mi pare che siamo al di là della spregiudicatezza politica, siamo ormai nel campo della irresponsabilità e della temerarietà».
Critiche alla nomina anche da parte di “Energia Democratica”, componente del Pd abruzzese, secondo cui «ai tempi del coronavirus la regola vorrebbe che tutti fossero impegnati unicamente ad affrontare un’emergenza senza precedenti». La nomina, secondo il gruppo Pd, «sollevava aspetti di legittimità», perché Di Pietrantonio era consigliere comunale a Pineto, comune rientrante con Atri e Giulianova nella Asp, «e quindi incompatibile per legge con il suddetto incarico. Le dimissioni a nomina avvenuta sono solo una toppa sgargiante su uno squarcio che si doveva evitare». Secondo Energia democratica «quello che colpisce maggiormente è il fatto che alla guida di un ente, costituito in larga prevalenza dal patrimonio della Fondazione Ricciconti di Atri, sia stato nominato un signore che può vantare soprattutto il fatto di essere stato candidato dalla Lega a sindaco di Pineto. Vorremmo che non fosse stata questa la ragione della scelta per un ruolo tanto rilevante, ma certamente è la prima volta che questo incarico viene conferito senza coinvolgere in alcun modo nella scelta gli interessi della comunità atriana che ha un forte legame con questo ente per via dei lasciti di tanti benefattori, e si radica il sospetto che il solo criterio preferenziale sia quello di casacca. In questo modo però le eccezioni negative rischiano di diventare una regola pessima».