Nomina contestata, Di Giacinto a giudizio

Zooprofilattico, l’ex componente del Cda accusato di false dichiarazioni. Prima udienza a novembre
TERAMO. Si aprirà l'8 novembre al tribunale dell'Aquila il processo a carico dell'avvocato Davide Calcedonio Di Giacinto (attuale membro del Cda della Saga), accusato di aver reso false dichiarazioni nella domanda di partecipazione all'avviso per la nomina di un componente in seno al consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale d'Abruzzo e Molise “Caporale”. La vicenda penale è scaturita da una denuncia presentata nel febbraio 2020 da Pietro Enzo Di Giulio (assistito dall'avvocato Manola Di Pasquale), veterinario rosetano che aveva contestato la candidatura di Di Giacinto per presunta carenza di requisiti dello stesso. Nella denuncia veniva inoltre rilevata la falsità di talune autodichiarazioni su esperienze professionali specifiche richieste per poter entrare nel Cda e in seguito agli approfondimenti della magistratura si è giunti al rinvio a giudizio. Per la Procura aquilana Di Giacinto avrebbe dichiarato falsamente di non avere procedimenti penali definiti o in corso mentre ne sarebbe stata verificata la presenza all'epoca della domanda; di aver svolto consulenza in materia di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche presso l'Uimec di Teramo nonostante, scrive il pubblico ministero nel capo di imputazione «la Uimec non si sia mai occupata di igiene degli allevamenti e degli alimenti». Stessa falsità sarebbe stata dichiarata dall'imputato per una consulenza analoga fornita per la Copagri. Ancora: Di Giacinto avrebbe dichiarato di aver svolto attività di delegato della Provincia di Teramo nella Fondazione Università di Teramo dal 2010 al 2013 «nonostante per gli anni 2011-2013 la Provincia non abbia avuto più rappresentanti in seno alla detta fondazione», scrive il pm nel capo di imputazione. Le accuse mosse dalla magistratura dovranno essere dimostrate nel corso del processo. Intanto nel 2021 Di Giulio è entrato a far parte, su disposizione del Consiglio regionale, del Cda dell'Izs in sostituzione proprio di Di Giacinto, la cui nomina nel frattempo era stata dichiarata illegittima da una sentenza del Tar del dicembre 2020.
Veronica Marcattili
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