Nominato l’energy manager No del Pd, il sindaco si difende
CAMPLI. La nomina dell'energy manager scatena polemiche. A insorgere contro la scelta fatta dall'amministrazione comunale di Campli per avviare iniziative destinate a contenere i consumi energetici...
CAMPLI. La nomina dell'energy manager scatena polemiche. A insorgere contro la scelta fatta dall'amministrazione comunale di Campli per avviare iniziative destinate a contenere i consumi energetici sono l'opposizione e l'ordine degli ingegneri. Le contestazioni mosse al sindaco Pietro Quaresimale e alla giunta coinvolgono sia il metodo che il contenuto del provvedimento.
Il consigliere del Pd Marino Fiorà fa notare che il tecnico designato è lo stesso nominato per il medesimo ruolo dal Comune di Teramo. L'amministrazione, fa notare il rappresentante del centrosinistra, ha incaricato l'esperto nonostante le «numerose discussioni politiche» che la designazione ha suscitato nei mesi scorsi a livello teramano. Fiorà, secondo cui la nomina costerà all'ente 20mila euro, sottolinea un ulteriore aspetto poco chiaro. «La determina d'incarico prevede che l'esperto debba essere di supporto a una progettazione che poi dovrebbe fare l'ufficio tecnico comunale», osserva, «ma allora perché incaricare un esterno se la progettazione può essere fatta internamente?». ll consigliere chiede la revoca del provvedimento, in autotutela da parte dell'amministrazione, anche sulla scorta delle contestazioni mosse dagli ingegneri. Secondo il presidente dell'ordine professionale Alfonso Marcozzi, la qualifica di "esperto in gestione energia" indicata nell'atto di nomina dal Comune «non fornisce l'abilitazione allo svolgimento di attività di progettazione per le quali occorre l'iscrizione a un albo professionale di tipo tecnico». Il rappresentante degli ingegneri, dunque, chiede spiegazioni sul tipo di attività di supporto che l'esperto fornirà all'ente e indicazioni per i costi del servizio e il personale dell'amministrazione destinato ad assolvere alle funzioni progettuali.
Quaresimale replica sostenendo che il Comune non sborserà un euro per l'incarico. «Il costo di 20mila euro», afferma, «sarà totalmente a carico della ditta aggiudicataria dei lavori per la riqualificazione degli impianti energetici e il contenimento dei costi». L'energy manager, a detta del sindaco, trarrà il proprio compenso da una quota parte delle somme che l'ente risparmierà per la razionalizzazione dei consumi energetici. Le spese sarebbero state ben maggiori, evidenzia il primo cittadino, se l'ente avesse nominato un professionista iscritto a unordine professionale. La polemica mossa dall'opposizione, dunque, sarebbe «un tentativo spicciolo di creare una polemica inutile e cavalcarla non sapendo a cosa attaccarsi». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

