Nomine, è scontro aperto tra Carusi e i 5 Stelle
TORTORETO. Botte da orbi tra Nico Carusi e pentastellati: l’insediamento di sabato scorso del consiglio comunale di Tortoreto, in cui l’opposizione si è mostrata profondamente divisa, ha lasciato...
TORTORETO. Botte da orbi tra Nico Carusi e pentastellati: l’insediamento di sabato scorso del consiglio comunale di Tortoreto, in cui l’opposizione si è mostrata profondamente divisa, ha lasciato pesanti strascichi. «Durante l’assise civica, nella fase delle nomine dei componenti e dei presidenti delle commissioni consiliari e dei rappresentanti del Comune negli enti, è emerso con chiarezza l’accordo politico tra Domenico Di Matteo e Nico Carusi per spartirsi tutti i ruoli che spettano alle minoranze», ha scritto il Movimento 5 Stelle di Tortoreto, «questo gioco, però, non è riuscito a Carusi in relazione alla presidenza della commissione vigilanza, per la quale ha perso, dopo quattro pareggi ai voti e grazie all’età anagrafica, con il nostro portavoce Riccardo Straccialini».
Parole che non sono andate giù a Carusi, che ha replicato con durezza: «Il mio gruppo Progetto Tortoreto non ha ottenuto nessun incarico di rilievo. Mentre, al contrario, Straccialini è diventato presidente della commissione vigilanza grazie al voto del Partito Democratico. E’ forse questo il giusto compenso ai grillini per essersi alleati un anno fa con il centrosinistra per far cadere l'amministrazione Richi?». Poi sulla nomina di Di Matteo nella delegazione presso l’Unione dei Comuni: «Ho ritenuto opportuno votare come rappresentante delle minoranze presso l’ente il più votato tra noi: la volontà dei cittadini ha un valore indiscutibile». (l.t.)

