«Non abbiamo perso i fondi del Gal»

Atri, il sindaco risponde all’ex assessore Italiani: «Ora attendiamo il pronunciamento del Tar»
ATRI. Non si placano le polemiche per le risorse assegnate dal Gal ad Atri. Nei giorni scorsi l’ex assessore Umberto Italiani aveva polemizzato con l’amministrazione comunale accusandola di aver perso circa tre milioni di euro di risorse finanziarie per l’agricoltura e il turismo, aderendo al Gal, il raggruppamento dei Comuni della montagna. Soldi diretti ad investimenti per aziende, ammodernamento impianti, promozione, fiere ed eventi. Così il sindaco Gabriele Astolfi replica: «Riguardo alla vicenda del Gal nulla è stato perso in quanto c'é un ricorso pendente al Tar che sarà discusso a gennaio e che riguarda il reinserimento del Gal teramano nella graduatoria. Inoltre i 3 milioni e oltre a cui fa riferimento Italiani riguardano il progetto complessivo di 26 Comuni della provincia di Teramo, per un totale di circa 120 mila abitanti, non della sola città di Atri». Il sindaco, inoltre aggiune: «E’ bene precisare che la decisione di aderire al raggruppamento dei Comuni della montagna è stata presa quando assessore alle politiche agricole del nostro Comune era proprio Italiani, periodo nel quale non ci risulta siano arrivati fondi al nostro ente. Una decisione che, contrariamente a quanto sostiene ora il consigliere, non ci pone affatto ai margini della Provincia, ma è stata una scelta quasi obbligata, considerando che il Gal dovrebbe essere di supporto ai Comuni montani e dell'entroterra. Sono certo che a gennaio il Tar accoglierà il ricorso e che quindi il nostro Comune sarà posto in graduatoria». Astolfi conclude: «Nella nuova legge regionale del Gal le risorse sono state quasi dimezzate e non sono previsti contributi alle aziende agricole e ammodernamento degli impianti, ma finanziamenti solo al turismo sostenibile, a progetti agricoli, agriturismo, promozioni culturali e patrimonio artistico».
Domenico Forcella
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