«Non candideremo un uomo di destra»

9 Ottobre 2016

TERAMO. Sulle indiscrezioni che riferiscono di presunti accordi tra il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e Alfonso detto “Dodo” Di Sabatino per una candidatura a sindaco di Teramo arriva uno...

TERAMO. Sulle indiscrezioni che riferiscono di presunti accordi tra il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e Alfonso detto “Dodo” Di Sabatino per una candidatura a sindaco di Teramo arriva uno stop forte e chiaro dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino.

«Il candidato sindaco di Teramo sarà una persona che proviene dalle fila del centrosinistra e riconoscibile come tale dai simpatizzanti e dagli elettori. Il resto sono belle cene che a Pescara possono avere la loro importanza, ma a Teramo restano solo belle cene. Qualsiasi altra figura che non viene dal centrosinistra», ribadisce il presidente di via Milli, «sarebbe una proposta perdente, lo abbiamo visto in passato quando proposte simili furono duramente bocciate dai risultati dell’urna».

Il riferimento del presidente Di Sabatino è alle amministrative del 2009, quando la coalizione di centrosinistra propose candidato a sindaco Paolo Albi, che aveva ricoperto in precedenza ruoli amministrativi nella coalizione avversaria. «Questo errore non si ripeterà», ha detto il presidente, «con buona pace del presidente Luciano D'Alfonso». E mentre Renzo Di Sabatino mette una pietra tombale sull'altro Di Sabatino, cioè Dodo, quest'ultimo si dichiara conscio di non avere spazi nel centrosinistra e pronto alla costruzione di un grande contenitore politico di centro allargato a persone che non si riconoscono nel Pd. Di sicuro questo centro non potrà contare nemmeno sui vecchi amici dell'Udc, partito di provenienza di Dodo Di Sabatino visto che proprio ieri Enrico Di Giuseppantonio, commissario regionale dell'Udc, ha annunciato la costituzione del coordinamento provinciale dell'Udc di Teramo e nella rosa dei nomi di riferimento spicca l'assenza di Di Sabatino.©RIPRODUZIONE RISERVATA