«Non chiudete gli stabilimenti»

Pineto, il presidente dei balneatori invita i colleghi a prolungare la stagione
PINETO. A Pineto si pensa alla destagionalizzazione. A spronare in questi giorni le attività e gli stabilimenti balneari a rimanere aperti anche a fine estate sono gli stessi turisti, ancora pochi confronto alle coste di Puglia e Sicilia affollate anche in questo periodo, che hanno scelto la città rivierasca per trascorrere le loro vacanze settembrine con la complicità del tempo che regala ancora temperature sopra la media. Molti sono stranieri, ma ci sono anche coppie di italiani che girano in città ma senza quei servizi attivi in agosto.
Molti negozi hanno le saracinesche abbassate perché sono in ferie, diversi hotel hanno già serrato i portoni e la maggior parte dei lidi, specie quelli a nord, hanno già ritirato dai primi di settembre ombrelloni e sdraio. Il calendario di eventi e feste del Comune, poi, praticamente è terminato il 31 agosto. Se però da una parte molti gestori di attività ed esercizi pubblici hanno chiuso i battenti, dall’altra ci sono alcuni esempi che evidenziano come la stagione si può allungare almeno fino a fine di settembre: sempre tempo permettendo. Negli stabilimenti che sono rimasti aperti c’è ancora movimento. Lo scorso week end molti lidi hanno fatto registrare il tutto esaurito, soprattutto quelli che hanno ristoranti sulla spiaggia. Mauro Pavone presidente dell’associazione balneatori pinetesi conferma che «fino a quando le temperature sono state gradevoli non abbiamo ritirato gli ombrelloni e molti turisti vengono ancora per trascorrere le vacanze». Secondo lui dunque «bisognerebbe investire molto di più nelle infrastrutture e anche nei mesi come giugno e settembre bisogna garantire i servizi, ma per questo occorre chiaramente fare sistema». Dello stesso avviso è il titolare di uno stabilimento in centro che fino a pochi giorni fa aveva ancora due file di ombrelloni disponibili per i turisti. «Le tasse le paghiamo per tutto l’anno e rimanere aperti due o tre settimane in più può far solo bene innescando un circolo virtuoso per il futuro». Roberto Pelliccioli del Lido “Itaca”, vicino la Torre di Cerrano è d’accordo con questa valutazione. «Qui da noi a settembre si è lavorato molto», tiene a evidenziare, «c’è un turismo di qualità che ama spendere».
Domenico Forcella
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